Thomas il finto apprendista

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Non hanno catturato Pablo Escobar, eh? Ma Thomas, come diceva di chiamarsi. Thomas, un ragazzo il cui obiettivo era “estorcere” qualche franco ai passanti fingendo di essere un apprendista della Migros.

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“Il Comando della Polizia Città di Lugano, oltre a ringraziare la popolazione per l’aiuto fornito, approfitta di questa occasione per rinnovare l’invito a non donare soldi ai passanti e di segnalare tempestivamente persone sospette legate all’attività di accattonaggio.”

Leggiamo da un articolo di Tio.

Non hanno catturato Pablo Escobar eh? Ma Thomas, come diceva di chiamarsi. Thomas, un ragazzo il cui obiettivo era “estorcere” qualche franco ai passanti fingendo di essere un apprendista della Migros.

Estorcere.

Come uno strozzino o l’Anonima Sequestri. E la polizia fa il suo comunicato ringraziando i coraggiosi cittadini, che hanno permesso di fermare un povero disgraziato che con un trucchetto chiedeva qualche franco, come succede da sempre.

La mia generazione era quella degli eroinomani, li vedevi scheletrici nei loro punti di ritrovo. “T’è ghé scià un franchet?” era la domanda a cui noi altri ragazzi a volte rispondevamo positivamente, se ne avevamo. A volte no e reagivamo infastiditi.

Non eravamo scemi, eh? Lo sapevamo che quei franchetti se li sparavano in vena appena potevano. Vedevamo le faccie giallastre per l’epatite, il volto scavato e lo sguardo tra l’assonnato e l’estatico. Eppure ogni tanto glieli davamo lo stesso, anche se ne avevamo pochi, e mai avremmo chiamato la polizia. Perché quelli erano amici, parenti, gente nostra anche se disgraziata. Te li ricordavi con la maglietta a righe e i capelli sudati mentre giocavano a calcio alle elementari, e li reincontravi con la faccia giallastra per l’epatite e il giubbotto di jeans lercio a chiederti il franchetto.

Thomas paga la politica anti accattonaggio della città di Lugano, del salottino buono che non si deve sporcare. Una politica che ha dato la sua chiara impronta coi vergognosi manifesti affissi negli ultimi anni e che riportiamo qui sotto.

manifesto-accattonaggio-web

Thomas, se lo incontro, glielo dò il franchetto e di certo non chiamo la polizia. Trucchi e piccoli escamotages che ci “estorcono” qualche franchetto non cambieranno di certo la nostra vita di frettolosi e aridi passanti. Gli darò il franchetto perché voglio combattere questa società che dimentica le persone e le tratta alla stregua di spazzatura da nascondere sotto il tappeto. Gli darò il franchetto, magari gli sorriderò e dopo il mio passo sarà un po’ più leggero e la mia testa meno piena di cose brutte che non posso cambiare.

È sbagliato? Per alcuni sì. Ma non me ne frega niente.

 

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