Aumentano le borse di studio

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Giusta soddisfazione per il sindacato indipendente studenti e apprendisti (SISA). Un passo nella giusta direzione, un cambiamento di rotta in un governo tutto tagli e sgravi per i ricchi.

Il Consiglio di stato, in seguito ad una petizione degli studenti e all’interessamento del DECS, ha aumentato il tetto per le borse di studio a 18’000 franchi. Già in aprile, era stato ridotta da un terzo a un decimo, la quota di restituzione delle borse per i master.

Sempre in aprile di quest’anno, Daniela Pugno Ghirlanda, deputata socialista, aveva depositato un’iniziativa volta ad aumentare da 16’000 a 20’000 la soglia per le borse di studio. Quella di ieri è dunque perlomeno un compromesso tra le due richieste. Scriveva Pugno qualche mese fa, inquadrando chiaramente il problema:

“…sedicimila franchi oggi non bastano per mantenersi agli studi fuori Cantone. Conosciamo tutti il prezzo degli affitti, specialmente nelle città come Ginevra e Zurigo. Anche condividendo l’appartamento con altri, il prezzo rimane alto. A questo vanno aggiunte le tasse universitarie, i libri, i trasporti e la lista si fa lunga. Pur facendo attenzione alle spese, i costi per studiare fuori Cantone variano tra i 22 000 e i 25 000 franchi l’anno. Per molte famiglie, trovare i soldi per colmare la differenza tra la somma ricevuta con la borsa di studio e il costo reale è arduo (…)” (leggi qui)

Un cambio di direzione che sembra per una volta prediligere la formazione, con la consapevolezza che questo ambito è sensibile e formerà i nostri giovani di domani, dando loro i mezzi per competere e dando a tutti, anche ai meno abbienti, la possibilità di studiare.

 

 

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