Basta aumenti delle casse malati!

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In centinaia sabato pomeriggio a sfilare contro il continuo aumento delle casse malati. Sindacati, partiti di sinistra e associazioni unite nella protesta e nelle proposte per arrestare questo stillicidio.

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Bellinzona, Ci sono cose che stufano le persone. Ci sono momenti di esasperazione che vanno convogliati, pilotati, perché solo la pressione della popolazione è in grado di smuovere qualcosa.

Ieri a Bellinzona erano in centinaia a sfilare. Persone mosse dai sindacati, dalle associazioni, dai partiti. Gruppi di persone diverse e coese per raccontare il loro rifiuto di accettare un sistema che ci porta sempre più verso il baratro. Socialisti, comunisti, Verdi, sindacati, uniti per protestare e per proporre delle soluzioni. Le rivendicazioni sono ben salde e alcune ricorrono da anni, come l’istituzione di una cassa malati unica e pubblica, ma anche una moratoria sugli aumenti dei premi, la proposta di pagare i premi in base ai redditio come per le tasse o ancora l’esclusione dei finanziamenti alle cliniche private. Il PS per dicembre prevede il lancio di un referendum per limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito imponibile.

I costi della salute pesano, questi benedetti premi di cassa malati che premi non sono, bensì regali avvelenati, soprattutto quando le finanze sono poche, il lavoro è più precario e i salari fermi al palo o addirittura ridotti.

La salute è un diritto, lo ribadiscono i figli della ricca Svizzera, dove sempre più si sta profilando all’orizzonte una medicina a due velocità. Ieri a Bellinzona si è ribadita la rabbia e la voglia di reagire, di scardinare un sistema che per abitudine diamo per scontato

Nella galleria che segue le foto della manifestazione

 

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