Carobbio: darò voce a tutte e a tutti

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L’insediamento oggi di Marina Carobbio sancisce la presidenza di una donna e di una socialista a capo del Consiglio Nazionale. Nella sua carriera, Carobbio è stata riconosciuta da quasi tutto l’arco parlamentare come lavoratrice competente oltre che assidua partecipante dell’attività politica Svizzera, e l’elezione odierna premia decenni di carriera al servizio della Svizzera e dei ticinesi.

Quelli che speravano in Cassis per fare sentire maggiormente la voce del Ticino a Berna e che sono rimasti delusi, possono forse oggi sperare in un’alleata in Marina Carobbio, la cui vita politica è sempre stata decisamente più orientata a fare gli interessi del Ticino e dei Ticinesi.

Marina Carobbio segue a molti anni di intervallo un’altra donna che fu presidente del Nazionale, Chiara Simoneschi Cortesi, ed è (solo) la dodicesima donna dal 1971, quando gli svizzeri garantirono il suffragio femminile.

Marina Carobbio, in un’intervista a La Regione aveva detto: “Digerisco le sconfitte e riparto subito”. Questo spirito, che è congeniale alla sinistra, è un buon esempio del suo lavoro politico nei decenni. Perché ci vuole coraggio a superare le sconfitte e a ricostruire pazientemente consensi. Quella di Carobbio è una strada improntata alla solidarietà. Leggiamo infatti ancora in merito all’elezione:

“Assumere questo compito è un impegno che vorrei assolvere nel migliore dei modi possibili. È un incarico prestigioso che, a mio parere, va oltre la conduzione del Consiglio Nazionale, delle Camere riunite o dell’Ufficio del Consiglio Nazionale. Dal momento che la o il presidente rappresenta il Consiglio Nazionale verso l’esterno, assumere questa carica significa anche dar voce a tutte e tutti coloro che vivono in Svizzera, siano essi svizzeri, residenti, ma anche migranti o persone senza fissa dimora.

Provenendo da una minoranza linguistica e culturale qual è la Svizzera italiana, ritengo di poter essere la persona adatta per far da ponte non solo tra le diverse regioni linguistiche svizzere, ma anche tra le variegate componenti che vi risiedono. La Svizzera ha più che mai bisogno di esprimere solidarietà e apertura, ma anche di coesione sociale. Il mio percorso personale, politico e professionale è caratterizzato proprio dall’impegno su questi fronti.”

Marina Carobbio è inoltre la prima donna esponente del partito socialista ticnese a ricoprire questo ruolo, un buon auspicio in questi anni in cui la donna sembra prepotentemente cercare di ritornare al centro del dialogo politico e sociale. I nostri auguri alla presidente Carobbio per un anno proficuo e ricco di soddisfazioni, con magari un po’ meno sconfitte da cui ripartire.

 

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