Colpa d’Alfredo

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Ieri sera sono uscito con un amico, Alfredo. E niente, ce ne stavamo tranquillamente in macchina quando di fronte a noi un’auto a tutta velocità ha colpito un’altra auto che passava di lì. La prima poi è scappata e davanti a noi è rimasta solo l’altra. A bordo c’era un ragazzo ferito con un profondo taglio alla testa, appoggiato sul volante.
– «Fermiamoci, dobbiamo soccorrerlo!»
– «Fossi matto!» – «Ma come “fossi matto”? Si è fatto male, dobbiamo fermarci, portarlo al pronto soccorso!»
– «Non esiste, non posso mica farlo salire!» – «E perché?»
– «Ogni giorno in italia ci sono 4.000 incidenti. Secondo te posso far salire 4000 persone sulla mia auto? Non c’entrano!
– «Ma cosa c’entra scusa, mica i 4000 incidenti te li trovi tutti davanti!»
– «Ecco, vedi? A TE DEGLI ALTRI 3999 non frega niente!»
– «Ma certo che mi frega, ma che stai dicendo? Fermati e soccorriamolo!»
– «Potevi farlo salire sulla tua auto!»
– «Se stavamo con la mia sì, ma mi sei venuto a prendere tu!»
– «Tutti bravi coi soldi degli altri. Non se ne parla. Hai notato? Non aveva le cinture.»
– «Ho notato, sì, è proprio per questo che si è fatto male!»
– «Ecco. ANDAVA AIUTATO PRIMA, quando doveva prendere la patente. Bisogna organizzare corsi più rigorosi sulla sicurezza stradale!»
– «Sì va bene, mettiamo anche che sia vero, ma adesso perché non dobbiamo fermarci?
– «Quel tipo non doveva mettersi alla guida senza cinture. Se adesso lo aiutiamo, facciamo passare il messaggio che si può andare in giro senza cinture! E domani ce ne sarà un altro, e un altro ancora!»
– «Alfredo, sei impazzito?»
– «No caro mio, sei impazzito tu. A parte il fatto che non mi pare stia COSI’ male. E’ seduto all’interno della sua auto – che poi è anche bella e costosa – ha ancora il condizionatore acceso e la radio. Guarda sull’altro sedile, ha pure un iphone. Mi pare una autentica pacchia.»
– «A PARTE CHE LA MACCHINA E’ DISTRUTTA, MA E’ FERITO!»
– «Scommetto che vorresti pure portarlo in ospedale!»
– «E certo, dove altro dovrei portarlo?»
– «E ai malati di cancro chi ci pensa?»
– «Sempre gli ospedali!»
– «Ma così questo che è urgente gli passa avanti.»
– «Gli passa avanti PERCHE’ E’ URGENTE.»
– «Io preferisco occuparmi dei malati di cancro.»
– «Cosa staresti facendo per i malati di cancro?»
– «Non faccio occupare un posto letto a uno che ha il cranio fracassato perché non aveva la cintura. »
– «Capisco. Così i malati di cancro potranno essere ricoverati in ortopedia. Non mi pare una grande idea. PORTIAMOLO IN OSPEDALE!»
– «Ma non ti rendi conto di quello che fai? In questo modo tu foraggi organizzazioni di gente che cura le persone PER SOLDI. Lo sai che i medici vengono pagati?»
– «E dovrebbero lavorare gratis?»
– «E’ evidente che se vengono pagati non gliene frega niente della salute dei pazienti. E’ tutto un business, il business della sanità. Bisogna SMONTARE QUESTA FALSA IDEA DI CURA. Vedi, c’è questo lassismo sulla sicurezza stradale perché così poi gli ospedali hanno qualcosa da fare. Pensaci un attimo, NON FARTI FREGARE: quanti reparti di ortopedia chiuderebbero all’istante se solo le persone fossero più prudenti?»
– «Alfredo, non stai bene.»
– «Ah quindi ora siamo agli insulti? DEVI IMPARARE A RISPETTARE LE IDEE DEGLI ALTRI.»
– «Alfré non sono idee, stai farneticando. »
– «Ah, IO farnetico vero? E tu che vuoi far entrare 4000 persone sulla mia auto? Ti sembra più ragionevole?»
– «Lascia perde Alfré. Fai come ti pare, io scendo qua.»
– «Lasciami guidare. Siamo appena partiti, non puoi permetterti di giudicarmi già adesso. Quando saremo arrivati a destinazione giudicherai.»
– «No guarda, mi basta così…»
– «Perché sei prevenuto! E allora il PD?»
Alla fine il ragazzo è morto. Colpa d’Alfredo.

 

Daniele Primavera

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