Consigli per un pedigree rossocrociato

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Autodeterminazione? Autarchia? Una bella muraglia elettrificata in grado di cingere i sacri confini rossocrociati? Va bene. Sono, senza dubbio, tutte misure utili e necessarie per proteggerci dall’invasore nemico, dalla dominazione straniera. Dal giudice o dal burocrate europeo. Pronti entrambi a calpestare il praticello del Grütli, pronti a stuprarlo fino a ridurlo in fangosa e grigia poltiglia.

Ma saranno davvero sufficienti queste misure nemmeno poi così tanto originali a preservare la razza elvetica, la proverbiale purezza della Svizzera verde e del suo fulgido popolo? Chissà. Forse che sì. Forse che no. O magari bisognerebbe fare come con quelle razze equine o canine le cui caratteristiche, per rimanere pure ed essere poi tramandate, vanno rigorosamente controllate secondo regole ferree certificate da pedigree in pedigree.

Ecco. In tutta franchezza, con voi che ora siete sintonizzati sulla mia stessa lunghezza d’onda, voglio calare l’asso. Condividere qual è l’azzardo vincente. Accoppiamoci! Incrociamoci solo tra noi! Aboliamo i passaporti e introduciamo un atto legale che registri la genealogia delle origini e il grado di purezza della svizzeritudine che alberga in ognuno di noi.

Ci sono cose che sono svizzere e che non vanno svilite o travisate. La fondue, la raclette, lo stewi. Che vanno certificate come tradizioni doc. Perché ci sono cose che sono nate con i primi cittadini che giurarono in un praticello il primo d’agosto del 1291. Che rimarranno tali anche fra mille anni. Così come esistevano mille anni fa.

Diamo a ogni cittadino svizzero un certificato in base al quale si riesca a mantenere puro il proprio genotipo-punto-ch. Cavalchiamo il sogno della purezza assoluta. Diamo sfogo ai desideri affinché diventino realtà. Facciamo in modo che i nostri figli siano svizzeri+! I purosangue del futuro. Liberi e svizzeri. Svizzeri e felici. Svizzeri e svizzeri.

Selezioniamo le voglie a forma di croce. Facciamo che le guanciotte rosate di Heidi diventino il bollino che certifica l’origine svizzera più svizzera di ogni nuovo nascituro accompagnato da un pedigree redatto su carta filigranata. Perché, se carta canta, “quando bionda aurora, il mattin c’indora. L’alma mia T’adora, Re del ciel. In favor del patrio suol, in favor del patrio suol, cittadino, Dio lo vuol! Cittadino, Dio, sì Dio lo vuol!”

 

 

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