Gobbi: gli agenti hanno agito bene

Quella del Palapenz è stata una triste manifestazione di prepotenza e prevaricazione, perché c’è modo e modo di trattare le persone.

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“Gli agenti hanno reagito per la sicurezza dei presenti”. Questa, tra le dichiarazioni di Norman Gobbi, è una delle più assurde, in merito alla protesta che aveva visto alcune cittadine e cittadini maltrattati dalla polizia alla serata di presentazione del centro asilanti in zona Pasture al Palapenz di Chiasso.

Gobbi risponde così alle critiche di chi aveva ravvisato, nell’agire della polizia, un uso sproporzionato della forza. Ricordiamo però che anche un giornalista della TiPress era stato allontanato in malo modo. La protesta, seppur veemente, era rimasta pacifica, di questo avviso evidentemente non è il nerboruto capo del Dipartimento Istituzioni.

Secondo Gobbi, la presenza della polizia è servita ad evitare un’escalation. Escalation che peraltro era alimentata da alcuni personaggi presenti in sala e membri della Lega dei Ticinesi.

Persone innocue sono state strattonate, maltrattate ed espulse dalla sala, ci si domanda cosa avrebbero potuto fare quel pugno di signore, forse seppellire Gobbi a colpi di buonismo?

Perché qui mica stiamo parlando di black block armati di dadi di porfido e molotov, ma di persone normalissime non avvezze a scontrarsi con chicchessia.

Quella del Palapenz è stata una triste manifestazione di prepotenza e prevaricazione, perché c’è modo e modo di trattare le persone. Il dissenso alla politica spesso fredda e calcolatrice del ministro leghista è per noi e per tanti altri un dovere. Un dovere e un diritto democratico che si esprime tramite i canali possibili, senza violenza ma con la passione di chi crede che i più deboli vadano tutelati.

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