“I musulmani vanno uccisi da piccoli”

Fiorenza Pontini è un’insegnante di liceo a Venezia. È stata condannata per istigazione alla violenza. La Pontini è stata denunciata dai suoi stessi allievi. Precedentemente Pontini aveva insegnato al liceo turistico Algarotti poi all’europeo Foscarini dove era stato avviato un altro procedimento che si era concluso con il trasferimento.

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A volte si supera il discorso ideologico. Si fa sempre più spesso. Invece di discutere, anche animatamente, si finisce per lasciare uscire la bestia che alberga dentro di noi, quella che odia le convenzioni sociali e vuole solo fare del male. Una bestia che spesso alberga nel cuore di persone tristi e a loro volta bruciate dai casi della vita.

“Poi ho torto quando dico che bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani, tanto sono tutti futuri delinquenti”, “Un altro salvataggio, ma non potevate lasciarli morire”, “Bisogna ucciderli tutti”.

Una bella serie di insulti orrendi che siamo abituati a sentire. Spesso le menti che li proferiscono sono povere, ferite e arrabbiate. Quando però a dire queste cose è una professoressa, siamo di fronte a un problema serio. Fiorenza Pontini è un’insegnante che nell’ottobre del 2016 ha affidato ai social questi pensieri tanto orribili, qui non solo bisogna riflettere ma anche agire. Ed è quello che hanno fatto gli allievi del liceo Marco Polo di Venezia, che l’hanno denunciata.

Perché chi insegna ai nostri figli, non può avere idee del genere e trasmetterle con un’ idiozia così disarmante sui social. I valori che trasmette così una docente sono devastanti. “Schifosa puttana troia” alla presidente della Samera Boldrini, è un ulteriore tassello nelle accuse che le si imputano, e cioè di istigazione alla violenza. L’odio crudele verso un’altra donna, che viene colpita con i classici stilemi grezzi e maschili.

La denuncia le era fruttata, ovviamente, il licenziamento. Certe cose non possono e non devono passare sotto silenzio. Rimane però l’idea del clima che si respira, dell’odio latente e immotivato che serpeggia come corrente elettrica nella società. Immotivato perché, come dicono le statistiche, le idee degli italiani sulla questione migrazione sono completamente distorte e l’Italia è il Paese europeo con la percezione più falsata in merito al fenomeno.

Oggi la signora Pontini lavora in un ufficio statale, dove di danni non dovrebbe più farne. La denuncia le è fruttata seimila euro tra risarcimenti e spese processuali. Ma la signora il danno lo ha fatto, a prescindere dalla punizione.

Non ci accaniamo, constatiamo semplicemente che ha tradito la fiducia dei suoi allievi, li ha feriti. Certo, alcuni magari approvano anche, non ci illudiamo, ma molti hanno assorbito da lei quello che non si dovrebbe mai percepire nelle parole di chi è una guida: rabbia, odio, cattiveria gratuita. “…bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani…” Non dovremmo più sentire porcherie del genere oggi, non dopo i massacri del secolo passato, non dopo le carestie, non dopo i morti affogati che galleggiano come boe in mare.

Anche se siamo di destra, anche se non amiamo gli immigrati, vi prego, rimaniamo umani. Lo dobbiamo ai nostri figli.

 

 

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