L’inverno del nostro scontento

Di

“L’inverno sta arrivando” è uno fra gli adagi, tra le frasi che hanno reso celebre la serie televisiva “Il Trono di Spade”. Un monito che Donald Trump, senza chiedere il permesso a nessuno, ha fatto suo. Lo ha piegato a suo favore, a uso e consumo della propaganda elettorale con la quale in questi giorni sta aizzando la base del suo elettorato affinché vada in massa alle urne per le elezioni di metà mandato.

Così, per annunciare il ripristino delle sanzioni contro l’Iran, usando gli stessi caratteri della serie di successo, ha scambiato la parola inverno con sanzioni. Sì, perché l’attuale presidente degli Stati Uniti, del trattato sul nucleare frutto del laborioso accordo raggiunto dall’amministrazione Obama con le autorità iraniane, ha deciso di farne carta straccia da appendere in bagno.

Né HBO, l’emittente televisiva a pagamento che produce la serie, né il suo creatore George R.R. Martin e neppure le attrici che interpretano le sorelle Arya e Sansa Stark hanno però apprezzato l’appropriazione indebita di Trump. Tant’è che HBO su Twitter ha sarcasticamente ribattuto con un: “Come si dice uso improprio del marchio in Dothraki?”

Al di là dell’episodio in sé, sono due gli aspetti significativi da sottolineare. Il primo ci ricorda come la politica si nutra prepotentemente di storie e di narrazione. E di come, spesso, per farlo non si faccia scrupoli a saccheggiare modelli nobili e di successo, slogan vincenti ed efficaci pur di dare smalto e far brillare di luce nuova la propaganda elettorale di questo o di quell’altro candidato.

Secondo, ci restituisce l’idea che l’uomo più potente della Terra ha dell’arte del governare. Dal trono di spade sul quale poggiano le sue chiappe, il mondo che vede di fronte a sé non è che una copia di Westeros, una copia del grande reame immaginario in cui è ambientata la serie televisiva. Dove la lotta sanguinaria per la conquista del potere condotta tra le nobili famiglie del continente pronte a scontrarsi o allearsi tra loro si consuma in un contorto gioco al massacro. Senza esclusione di colpi.

Un mondo oscuro e senza speranza che sembra la copia carbone di quello reale e voluto da Trump, in cui gli intrighi politici, economici e religiosi lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado, mentre sull’Umanità incombe la minaccia dell’arrivo di un inverno ben più rigido e lungo dei precedenti. In grado di risvegliare draghi, forze oscure e creature dimenticate ormai parte della leggenda.

 

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!