Locarno: un centro storico a misura d’uomo

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Un centro storico di origine medievale valorizzato come merita, liberato dall’aggressione del traffico parassitario e restituito a luogo di incontro sicuro e vivibile per i suoi abitanti, rilanciandone l’attrattività a livello turistico e commerciale. È quanto chiedono la sezione di Locarno e i Verdi del Locarnese per la Città Vecchia della città sul Verbano in una pubblicazione uscita alcuni giorni fa e a cui è stata associata una petizione, dal titolo affascinante: centro storico a misura d’uomo.

Gli spazi antichi della Città Vecchia di Locarno sono attualmente soffocati dalle automobili, che in uno scenario suggestivo introducono inquinamento atmosferico e fonico, e notevoli pericoli per i pedoni, costretti a stare sempre all’erta per il sopraggiungere di un veicolo nelle stradine o ad appiattirsi contro i muri per lasciare spazio ad esso. Alla faccia dell’attrattività turistica di Locarno, insomma. Una situazione che non si vede probabilmente da nessun’altra parte in Europa, dove i centri storici sono sempre tutelati e resi off-limit alle automobili.

Sono circa 6000 i veicoli che ogni giorno transitano da est a ovest lungo la stretta via Borghese, e molti altri deturpano la zona alla ricerca di un parcheggio pubblico nei dintorni. Come se non bastasse, il Municipio ha espresso la volontà di realizzare un autosilo, un altro, sotto Parco Balli, come spiegano i promotori, “senza affrontare il tema della pedonalizzazione del quartiere e incuranti del preavviso del Dipartimento del Territorio che, nell’ambito dell’esame preliminare sulla variante del Piano Particolareggiato del Centro Storico del Parco Balli, ha chiaramente espresso la necessità di impedire l’accesso da ovest al futuro autosilo e di prevedere come soluzione ottimale l’entrata e uscita da est, su via Capuccini, evitando il traffico di transito in questo comparto sensibile”.

Tutto ciò si traduce in un notevole freno alla qualità della vita e all’attrattività turistica del centro storico locarnese, in cui ai pedoni, e di conseguenza ai turisti, vengono a mancare le occasioni di sostare in una piazzetta dal sapore antico, di fermarsi a osservare con la dovuta calma la vetrina di un negozio, di godere la bellezza del luogo. Per questo motivo, i promotori chiedono che il quartiere divenga, finalmente, a misura d’uomo, tramite una nuova visione in cui sia messa al centro la qualità della vita e degli spazi. Quello che si chiede, concretamente, è la limitazione al traffico automobilistico ai soli residenti e fornitori con l’eliminazione dei parcheggi all’interno del quartiere da un lato, e dall’altro un investimento in arredo urbano, parcheggi all’esterno e trasporto pubblico (ad esempio un bus navetta elettrico) che restituisca alla Città Vecchia il suo pregio e il suo fascino. Sarebbe un ritorno importante per tutti: per gli abitanti del quartiere in termini di miglioramento della qualità di vita con la riduzione dell’inquinamento atmosferico e fonico; per i pedoni, in termini di sicurezza e libertà di circolare senza rischi per la propria incolumité; per commercianti e gestori di locali pubblici in termini economici, dato il rilancio dell’attrattività turistica e la creazione di spazi di incontro.

Fuori le auto dalla Città Vecchia di Locarno, dunque: dal link seguente è possibile scaricare il documento con allegata la petizione da firmare . Firmiamo per restituire al centro storico Locarno la sua bellezza e vivibilità.

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