Quante probabilità hai di sopravvivere a un massacro?

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325 milioni di abitanti ci sono, negli USA. Quante sono le probabilità che ti trovi in mezzo a una sparatoria a Las Vegas? Quella dove Stephen Paddock, un folle, dai piani alti del Mandala Bay Resort uccide 59 persone lasciandone 489 ferite?

Quante sono le probabilità che un anno dopo tu. Telemachus Orfeus, ragazzone dal nome improbabile, rimanga ucciso in un’altra sparatoria a Thousand Oaks un fottuto mercoledì sera?

Quante gente c’è in California, uno degli Stati più popolosi degli USA? Quante erano le possibilità che il numero di Telemachus uscisse nella tombola della vita? Come si sente sua madre, una signora bruttina, coi riccioli da casalinga americana, gli occhialoni e la bocca distorta dal dolore?

Come si sente quella donna, che un anno fa tirò un sospiro di sollievo per il figlio miracolato ed oggi deve estrarre schegge di vetro dal suo cuore spappolato?

“Ora, ora, ora, ora. Niente più NRA, niente più soldi, controllo delle armi ora.”

Grida Susan ai microfoni di Buzz Feed News. Grida la rabbia di milioni di americani che non ci stanno più a fare gli agnelli sacrificali. Niente preghiere, niente pietà, controllo delle armi ora, chiede quella donna, che strappa lacrime amare anche a noi, che vediamo la perversa ruota del destino colpirla così malamente. Guardatevi il video, è devastante.

Come è possibile ancora reggere la coda ai guerrafondai della NRA? Come è possibile che un’intera nazione sia sotto il giogo dell’acciaio e del piombo, dope le centinaia di morti, le stragi continue, gli omicidi? Le condoglianze del presidente a questo punto stridono come unghie su una lavagna perché sembrano squallide e inutili, ipocrite e perniciose. Soprattutto se pensiamo che l’ultima strage, alla sinagoga di Pittsburgh, data appena di una settimana fa.

Ora ci saranno i soliti a dire che se qualcuno vuole uccidere può farlo anche con un coltello, si, ma è difficile ammazzare 59 persone a coltellate, ve lo garantisco, ed è immensamente più facile per un omicida tirare un grilletto piuttosto che affondare una lama nella carne.

I Democratici che hanno ripreso la Camera hanno fatto una priorità nella loro campagna del controllo delle armi e la stessa Nancy pelosi, probabile presidente da gennaio, ha dichiarato che sarà una delle priorità.

Stessa mentalità malata e gonfiata dalle paure in Italia, dove Salvini e compagnia invocano a gran voce un diritto esasperato alla legittima difesa. Dove poche ore fa ad Asti, nel vicino Piemonte, un novantenne ha freddato a fucilate un geometra che doveva fare dei rilevamenti in casa sua. L’uomo temeva fosse l’ufficiale giudiziario che voleva sfrattarlo.

Storie di destino, storie di ordinaria follia, che ci portano sempre e solo a un unico nodo, l’illusione idiota che se fossimo tutti armati saremmo più protetti. Balle, saremmo probabilmente tutti più morti.

 

 

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