Si inizia con la maleducazione e si arriva al fascismo…

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Un libretto di neanche 100 pagine. Firmato da una scrittrice fra le più brave, Michela Murgia, che molti conosceranno per le sue critiche librarie in tv da Augias, a mezzogiorno. Competente e senza peli sulla lingua, tant’è che la sua rubrica quest’anno è stata soppressa. Prima, nel 2009, aveva anche scritto lo splendido romanzo «Accabadora».

La novità che presentiamo è un libretto esile dal titolo che non può essere letto nella sola parte scritta («Istruzioni per diventare fascisti») ma va connesso alla vignetta di copertina (firmata da Mauro Biani): Forrest Gump che sospira … «Fascista è chi il fascista fa».

Il motivo di questa pubblicazione è presto detto: si tratta di alzare la guardia su certi modi di fare, dire, e magari anche pensare che negli ultimi anni, complice il mutato quadro ideologico mondiale e la pericolosa invadenza dei social, sembra stia dilagando. A poco a poco, magari con piccole battute (o presunte tali) oppure con atteggiamenti non pensati … il virus del fascismo è ancora qui. Sono finiti i tempi in cui il potere veniva conquistato con i carri armati (vedasi Cecoslovacchia e Ungheria) e pure quelli dell’occupazione dei media (tv in primis). Ora il fascismo, o forse sarebbe meglio dire la «non democrazia» ci arriva da altri canali. E contagia. Basti pensare che l’avversario è improvvisamente diventato nemico (dunque non rispettabile ma insultabile a piacere, magari tramite l’esaltazione di un suo difetto fisico o il paragonarlo a qualche animale…). La battuta razzista o sessista viene contrabbandata come «satira», mentre la libertà di espressione si è trasformata nel poter dire tutto, peggio ancora scriverlo. E mandando al rogo gli specialisti, o studiosi: grazie al web si può sindacare su ingegneri e architetti (vedasi il dopo-Genova), su medici, giornalisti, insegnanti ecc… ecc… . Basta un mouse e … pari siamo. Gaber cantava «avete la libertà di parlare ma non volete la libertà di pensare», e ci aveva visto giusto.

Un libretto pieno pieno e che non vale solo per l’Italia: il lettore troverà facili riferimenti alla nostra realtà. Oltre confine ha avuto subito una grandissima notorietà perché stigmatizzato dal facente funzione premier, il ministro Salvini che ha bollato la Murgia come fenomeno. In una battuta le ha dato ragione due volte: nell’insultare il nemico e nel diffidare dai giornalisti… molto meglio un tweet. È così che oggi si comunica, basta domande e risposte. Basta ragionamenti: parlare alla pancia è più facile e rende di più.

In conclusione la Murgia propone un test ( il «fascistometro») onde permettere ad ogni lettore di guardarsi nello specchio e misurare il proprio cambiamento. Perché, ammettiamolo, in certi frangenti tutti siamo caduti in questa dinamica: essere democratici non è facile, ci vuole anche fatica… . Anche se tutto parte dalla semplice educazione, ce l’ha ricordato Curonici. Si inizia con il non rispondere ad un saluto casuale per strada …

Un grazie a Michela Murgia perché il suo è un libro, bello, interessante, istruttivo e … necessario. Per capire meglio questa nostra realtà.

 

«Istruzioni per diventare fascisti» , 2018, di Michela Murgia, ed. Einaudi, pag. 95, Euro 12,00, 2018.

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