Buon Natale, a chi?

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Buon Natale, si. Ma Buon Natale a chi?

Buon Natale a chi c’è, a chi non c’è e a chi c’era, a chi ci sarà, a chi vorremmo ci fosse, e a chi vorrebbe esserci, a chi c’è stato ed è come se ci fosse ancora.

Buon Natale a chi crede, a chi non crede, a chi non sa cosa credere, a chi non ci crede più e a chi vorrebbe crederci. A chi non ha nulla da perdere, a chi tutto l’ha perso, a chi ha perso qualcuno o qualcosa, a chi per qualcuno o qualcosa s’è perso, a chi si lascia perdere e a chi non vuole perdersi, a chi ha perso se stesso, a chi se stesso l’ha trovato, a chi ancora cerca se stesso.

Buon Natale a chi si è svegliato tardi e a chi si è addormentato troppo presto, a chi ha un sogno e chi di sogni non ne ha più, a chi sogna di svegliarsi e a chi da sveglio sogna,a chi sogna di avere un sogno e a chi dai sogni si è svegliato, a chi non vorrebbe mai svegliarsi e a chi non riesce a dormire.

Buon Natale a chi è qualcuno, a chi ha qualcosa, a chi non ha nessuno, a chi non è nessuno, a chi c’è per qualcuno, a chi è qualcuno per qualcun altro, a chi ha qualcun altro, a chi a qualcun altro dà qualcosa, e a chi per qualcun altro è qualcosa.

Buon Natale a chi ha capito, a chi non è capito, a chi vuole capire e a chi non riesce a capire. A chi è andato, a chi si è lasciato andare e a chi ha lasciato andare, a chi è restato e a chi non può restare.

Buon Natale a chi è da solo, a chi è con chi è da solo, a chi da solo non sa stare, e a chi vorrebbe stare da solo.

Buon Natale a chi ride, a chi non sa più ridere, a chi sa far ridere e a chi non ha nulla da ridere. A chi ride per non piangere a chi piange dal ridere, a chi vorrebbe piangere e a chi è stanco di piangere. A chi piange di gioia, a chi piange una gioia, a chi con gioia ride, e a chi ride dopo il pianto.

Buon Natale a chi ce la fa, a chi non ce la fa più, a chi non ce la può fare e a chi vuole farcela, a chi ce l’ha fatta, a chi non ce la farà, a chi non sa cosa fare, a chi fa e non sa cosa.

Buon Natale a chi parla, a chi non può parlare, a chi parla senza voce e a chi non ha più parole, ha chi ha qualcosa da dire, a chi non sa cosa dire e a chi dice quello che sa.

Buon Natale a chi vive giorno per giorno, a chi ogni giorno un po’ muore, a chi non riesce a vivere e a chi vorrebbe vivere, a chi non vuole vivere e a chi vive perchè vuole. A chi è vivo, e a chi si sente morire, a chi è morto dentro e a chi torna a vivere.

E buon Natale a te, che sei uno di questi qua sopra, e lo sai. A te per cui oggi, con questo buon Natale, vorrei essere qualcuno.

A chiunque tu sia, da dovunque tu stia leggendo, a te vecchio amico e a te perfetto sconosciuto. A te, buon Natale.

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