Nasce “Open” di Enrico Mentana

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Da ieri è online Open, la nuova testata giornalistica online gestita da Enrico Mentana. Il 7 luglio scorso lo stesso Mentana aveva esposto un annuncio sulla sua pagina Facebook per cercare giornalisti che si prestassero a questa avventura: in quindicimila avevano risposto.

Oggi la redazione di Open conta 25 giornalisti. Mentana, (oggi direttore de La7) è amministratore unico e direttore editoriale della testata. È coadiuvato come direttore da Massimo Corcione, ex direttore di Sky Sport e vicedirettore al Tg 5 quando lo dirigeva Mentana.

Le cose sembrano fatte a dovere. Tutti i giornalisti, cosa più unica che rara, sono assunti con contratto a tempo indeterminato. D’altronde Mentana ha sempre fatto dell’etica un punto fermo e la sua storia professionale lo dimostra.

Anche le cifre dell’impresa sono trasparenti. Mentana stesso ha già versato di tasca sua un anticipo di 250’000 euro per coprire i costi degli stipendi nei primi tempi.

Non c’è mai abbastanza stampa libera oggi. Quello di Open è un bel tentativo, il tentativo di riuscire a scavarsi una nicchia autorevole, come è stato per il Tg7, in cui fare vero giornalismo.

Un professionismo che esuli dai grandi gruppi di potere e che dia un’informazione pulita. Nessuno si illude o crede che una testata non abbia un orientamento, questo è ovvio e fisiologico, anche perché sennò ci si limita alle notizie di agenzia senza nessun commento, eppure essere corretti e coerenti è possibile.

Enrico Mentana, negli anni, non solo ha dimostrato una grande capacità di catturare il pubblico, ma anche un coraggio non comune in un settore dove l’asservimento fa quasi parte del DNA. Decenni di berlusconismo e ora il governo bastonatore gialloverde non stimolano di certo i giornalisti a fughe in avanti di tipo suicidale.

Open occhieggia soprattutto a un pubblico giovane, da educare, un pubblico “smart” come direbbero alcuni. Ma anche smontare le bufale che troppo spesso ormai infettano i social e il web sarà una direttiva imperativa: in questo ruolo sarà David Puente, noto debunker, a prestare la sua esperienza alla testata.

Come ogni volta che nasce un sito o una testata libera, noi di GAS facciamo tifo e auguri, con l’idea che più siamo e meglio è. Perché oggi il mondo ha disperatamente bisogno di qualcuno che dica anche le verità scomode.

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