Quadri e l’altruismo? Due cose incompatibili

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Lorenzo Quadri deve essere già entrato in campagna elettorale. Spara a mitraglietta continuando a tenere alto il livello dello scontro, sembra quasi si senta in obbligo di dispensare il suo astio come una pillolina, almeno una volta ogni due giorni.

La sua ultima uscita, come se ce ne fosse stato bisogno, riguarda i frontalieri. In particolare, un altro caso, (dopo quello della frontaliera che aveva insultato la polizia e gli svizzeri), in cui un dipendente della Rapelli minacciava addirittura di morte gli agenti che lo avevano multato.

Qui non è in questione la poca intelligenza di queste esternazioni, che poi alla fine facciamo tutti. In discussione è ormai la sistematica caccia all’uomo e al licenziamento, in un clima pesante e brutto, un clima che per assurdo Quadri ha fomentato  col Mattino nell’arco di anni. Questa semina oggi dà i suoi risultati. Che non hanno nulla a che fare col mondo del lavoro, su cui potremmo discutere serenamente cercando soluzioni, ma è improntato unicamente all’odio razziale.

I due licenziati, e qui sta il ridicolo, vengono da aziende che usano massicciamente manodopera frontaliera. Non una parola su di loro da parte di Quadri. Anche perché dalle sue parti molti amici assumono frontalieri, salvo poi additarli alla massa inferocita.

“E’ bene che i frontalieri che odiano la Svizzera se ne restino al di là della ramina. I licenziamenti dei due scriteriati sono dunque da valutare positivamente. Sarebbe anche ora che magari qualcuno oltreconfine cominciasse ad accorgersi che proprio così fessi da farsi invadere e poi anche insultare, gli svizzerotti non sono ancora.”

E via con la solita tirata sugli svizzerotti, dando ad intendere che ormai quella dei frontalieri è una massa indistinta che ci odia, e non vede l’ora di farci fuori. Lo stesso Quadri, come capo dicastero socialità di Lugano (una cosa dannatamente ridicola, visto che di sociale non ha nemmeno l’unghia del mignolo), in un rigurgito di ipocrisia scriveva:

“il volontariato non nasce solamente dall’altruismo ma rappresenta il raggiungimento di una responsabilità condivisa all’interno di un concetto di cittadinanza maturo. Il volontario si impegna in una forma di prossimità verso gli altri davanti a una società sempre piu’ frammentata “.

Quadri che parla di altruismo? Più facile che a un’iguana spunti la pelliccia.

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