Sorella plastica, fratello capitalismo bye bye

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Si chiama Oba Aba il primo negozio, senza plastica, dei Grigioni. Si trova nel cuore di Coira, ed è stato pensato per fare la spesa, ma facendo a meno degli imballaggi. Anche perché, stando a un rapporto del Consiglio federale, in Svizzera, ogni abitante produce circa 300 chili di rifiuti all’anno legati proprio agli alimenti.

“Il nostro obiettivo principale è quello di sensibilizzare la popolazione al problema dell’immondizia e dello spreco di cibo – racconta la gerente Natacha Espirito Santo – Vogliamo che la gente faccia le proprie compere in modo consapevole“. Ma anche di dare un’opportunità a tutti coloro che si sentono stretti nella morsa del consumismo.

Nel bel mezzo del Pacifico c’è un’isola di plastica. Un’isola gigantesca, grande tre volte la Francia. Ad alimentarla, a farla diventare sempre più vasta, chissà, magari c’è perfino uno dei sacchetti che ci è passato tra le mani. Chi può dirlo. Di sicuro c’è il fatto che qualcuno, a invertire la marcia, a far sì che questo disastro ecologico e ambientale s’arresti, ci sta provando. Natacha e i suoi compagni sono solo gli ultimi di una lista che s’allunga ogni giorno un pochino di più.

Certo, è un po’ come voler svuotare il mare con un cucchiaino, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. E farlo dai piccoli gesti quotidiani è senza dubbio il modo più efficace per farlo. Per sperare di ottenere una reale e duratura inversione di rotta. Perché sognare che il problema si possa risolvere con un colpo di bacchetta magica o peggio nascondendo lo sporco sotto il tappeto è infantile, oltre a essere una non soluzione.

Bisogna cambiare il proprio atteggiamento di consumatori, consapevoli che molto di ciò che compriamo sono già di partenza rifiuti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i negozi di questo genere. E quello di Coira è solo l’ultimo degli spazi adibiti a questo tipo di commercio che poca alla volta, anche in Svizzera, si sta facendo strada così come sottolinea l’associazione Zero Waste Switzerland. Spazi pensati per fare a meno di tutto ciò che poi finisce inevitabilmente nel sacco della spazzatura o peggio gettato chissà dove.

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