47 persone in bilico per colpa di Salvini

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47 persone, tra cui tredici minorenni non accompagnati, aspettano da giorni sulla Sea Watch, la nave che li ha raccolti in mare e che, in seguito all’ostinazione dolosa del ministro Salvini, non riesce a sbarcare i rifugiati.

Un’ostinazione simile a quella del presidente Trump col suo muro dannato, un’ostinazione che non guarda in faccia alle persone ma solo al proprio tornaconto politico.

A oggi, l’unica differenza è che Trump ha dovuto fare dietrofront dopo 35 giorni di blocco amministrativo, in seguito a sondaggi che lo davano in calo nelle preferenze degli statunitensi.

Salvini, nella sua strategia mussoliniana, mette in fuori il mento e fa il duro coi disperati, come se i problemi dell’Italia fossero tutti lì, in quei 47 mucchietti di stracci torturati nelle prigioni libiche.

Una delegazione di tre parlamentari, Fratoianni (Sinistra Italiana), Magi ( + Europa) e Prestigiacomo (Forza Italia), sono saliti a bordo, con un avvocato e uno psichiatra, per verificare le condizioni dei profughi. Questo ha fatto saltare la mosca al naso al ministro dell’Interno. A loro difesa è venuta anche Mara Carfagna, vice presidente della Camera, presieduta da Roberto Fico, che ha già più volte esposto chiaramente la sua idea su queste patetiche e incresciose situazioni. Dichiara Mara Carfagna:

“…Dispiace che il ministro Salvini accusi tre parlamentari di aver violato la legge, dimenticando che le prerogative ispettive dei parlamentari sono dovere ed obbligo a difesa dello Stato e dei cittadini che essi rappresentano. Può piacere o no, ma non esiste una legge che dichiara illegittimo ciò che è sgradito a chi governa (…)È troppo facile accanirsi su 47 persone, di cui 13 minori, che da giorni sono in mezzo al mare: evidentemente lo è molto meno garantire sicurezza e legalità nelle nostre città, mentre è quello che gli italiani si aspettano e hanno diritto di pretendere dal ministro degli Interni. In Italia ci sono stazioni, quartieri, strade dove l’illegalità, l’abusivismo e l’immigrazione clandestina dilagano. E’ qui che sono indispensabili azioni intransigenti, rigorose e severe; è questa la vera emergenza del nostro Paese. Nessuna propaganda su 47 poveri disperati potrà mai oscurarla – conclude Carfagna -. Vengono prima le persone, poi sarà la legge a dire se hanno o no diritto di restare qui”

Parole sante, e fa specie che colei che fino a ieri era una delle icone bersaglio della rabbia della sinistra, una delle maggiori gregarie di Berlusconi, sia oggi in prima linea a difendere i disperati della Sea Watch. Quanto sia il senso civico o l’umana pietas a parlare non lo sappiamo, Mara Carfagna non è una stupida, probabilmente dietro alle prese di posizione di Forza Italia c’è anche una strategia politica.

Questo è però ora irrilevante, per chi da settimane aspetta solo di poter scendere a terra, un diritto che fino a ieri qualsiasi popolo di mare dava per scontato e che oggi invece diventa quasi un regalo da elargire.

Bene allora che la Carfagna faccia muro, servono tutti oggi, per salvare quel poco che resta della società civile. Serve che ognuno ci metta la faccia, a prescindere dal colore politico, per difendere quella umanità che rende grande un paese.

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