Chi vuol essere milionario?

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Nel 2018, 26 persone possedevano la ricchezza di metà mondo. 3,8 miliardi di persone. Cioè, pensateci attentamente, 26 persone, una classe delle elementari un po’ folta, detiene lo stesso denaro che posseggono 3,8 miliardi di persone su questa Terra.

Peta! Non andate via. Quei miliardari erano 46 l’anno scorso, erano più poveri, poverini. Per fare tutta la ricchezza di quella benedetta metà mondo (l’altra metà non si sa che fine abbia fatto) dovevano mettersi in due classi delle elementari. L’anno prima ancora, i miliardari poveri poverini erano ancora più poveri, e il tortone dovevano dividerselo in 61 .

Se tanto mi da tanto i supermiliardari saranno una dozzina l’anno prossimo e di questo passo in cinque o sei anni avremo una sola persona che possiede metà del mondo. Hitler, levati, sei un dannato dilettante.

Ma sapete cosa fa ridere tanto? Che la crisi finanziaria che ha tagliato le gambe a noi ha fatto diventare ricchi loro. Il numero dei miliardari in seguito alla crisi dei subprime è raddoppiato in dieci anni. Papale papale. Ovvio. Giustissimo.

Nell’ultimo anno la ricchezza dei 26 signori è aumentata di 2,5 miliardi al giorno. In un mese 75 miliardi. 75 miliardi sono gli utili che cumulano in nove mesi le prime cinque società tecnologiche al mondo: Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Google.

Quello che ieri era un sistema, quello capitalistico, a cui si inneggiava come vittorioso a fronte dell’orrore comunista, è una macchina che trita persone e mezzi, che divora ricchezza e si autoriproduce.

Bezos di Amazon è il più ricco di tutti, ha un nome che sembra “baci” in spagnolo, di baci non ne dispensa molti e accumula invece carriolate di miliardi che perdono completamente senso per noi. Il suo patrimonio è di 122 miliardi di dollari. Probabilmente ha uno staff che decide come deve spenderli tutti quei soldi.

Comunque rilassatevi, le probabilità che voi siate in quella rosa sono le stesse che un puma rosa con gli occhi di marmellata vi attacchi in Val Verzasca.

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