Cortez: Trump è razzista

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Trump «ha ripetutamente condannato in tutte le forme il razzismo e l’intolleranza». Questo almeno, secondo la Casa Bianca, è quello che avrebbe fatto il presidente Trump. Di tutt’altro avviso Alexandria Ocasio Cortez, astro nascente democratico e recentemente eletta alla Camera. (leggi qui).

“Non c’è alcun dubbio, Trump è razzista”, ha dichiarato la giovane Ocasio Cortez a un’intervista televisiva, suscitando le ire del parrucchinato leader statunitense.

Secondo la Cortez, Trump: “ha certamente dato voce al razzismo col risultato di renderlo più diffuso, basta guardare alle parole che usa, a come ha reagito all’incidente di Charlottesville* dove i neo-nazi hanno assassinato una donna, o a come gestisce la crisi dei migranti”.

Certo è che Trump e la Cortez sono agli antipodi e rappresentano due modi di essere americani completamente antitetici.

L’offensiva contro Alexandria Ocasio Cortez è ormai palese, la “comunista” come ormai è appellata, è una vera spina nel fianco dell’amministrazione Trump, anche perché Alexandria è proripo l’antitesi del tycoon statunitense. Cresciuto nella bambagia e ricco lui, figlia del Bronx e povera lei, appartenente all’élite bianca e protestante Trump, cattolica e ispanica la Cortez, i due personaggi non potrebbero essere più distanti.

Per questo la Cortez viene regolarmente bersagliata e attaccata. Uno degli ultimi tentativi per screditarla è stata la pubblicazione di un video dove Alexandria, ancora giovane studenntessa, ballava con dei compagni sul tetto dell’università.

Il video era accompagnato da una breve didascalia:

“Questa è la comunista preferita d’America nonché signorina ‘sotuttoio’ che si comporta come la cretina sprovveduta che è.”

Ma il video in realtà è diventato virale e ha ottenuto l’effetto opposto, aumentando ancora di più la popolarità di Alexandria. A riprova di come a volt, la foga di voler colpire l’avversario fa fare errori madornali. Alexandria nel filmato, insieme ai suoi compagni di studio, improvvisa il remake della scena di Breakfast Club in cui i protagonisti ballano sulle note di Lisztomania dei Phoenix.

Un video leggero e divertente, che alla fine avrebbe tranquillamente potuto essere usato come promozione elettorale. Anche perché quelli che hanno votato la Cortez non sono paludati w.a.s.p, ma gente del popolo, e quel ballo la rende più vicina e umana, calda e gentile. Ed è quello che la gente vuole da quelli come Alexandria: gentilezza, passione, voglia di battersi e di mettersi in gioco.

Gente come Alexandria serve al popolo statunitense, a quel popolo che non ha votato per un pazzo dalla testa arancione.

* Per l’occasione, il presidente statunitense aveva messo sullo stesso piano i manifestanti di estrema destra neonazisti e quelli antitrazzisti, nonostante il brutale omicidio di Heather Heyer, investita da un folle estremista che si era lanciato sulla folla con l’automobile falciandola.

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