Crea startup e viene espulso

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Da quando c’è Norman Gobbi, gli stranieri vengono espulsi molto più facilmente, questo è un dato di fatto. È un’interrogazione parlamentare mista, firmata PS, PC, PLR e Montagna Viva a chiedere lumi al capo del Dipartimento delle Istituzioni.

E non stiamo parlando di casi di torbidi criminali stranieri o di nullafacenti parassiti, ma spesso di persone integrate nel nostro territorio e anche con un lavoro ma che per cavilli burocratici non hanno i requisiti richiesti.

Mai come oggi il DI è stato solerte infatti, nel buttare fuori a calci nel sedere gli stranieri.

L’atto parlamentare parte dal caso di un giovane informatico iraniano laureato all’USI di Lugano e fondatore di una startup in Ticino.

Nel suo caso la Sezione della Popolazione aveva ritenuto insufficiente l’attività per permettere all’iraniano di risiedere da noi, e il giovane è partito oggi da Malpensa. Saman Kamran, nato a Teheran nel 1986 aveva ottenuto il master e PhD in scienze informatiche. Insieme a un amico, aveva creato nel 2015 una startup chiamata COD (Collaborative Ontology Development). Si tratta di una piattaforma sociale e intelligente di tagging* semantico che facilita la condivisione e lo scambio di conoscenza e idee tra persone con simili interessi, passioni o esperienze. COD è stato applicato all’imprenditoria e al turismo, ma ci sono molti altri mercati al quale il modello si potrebbe applicare.

Ma quello di Saman è solo uno dei numerosi casi, spesso al limite, come quello dell’iracheno Bewar Omar, per cui era stata lanciata addirittura una petizione con migliaia di firme (leggi qui).

Sono Raoul Ghisletta (primo firmatario), Henrik BangJacques DucryCarlo LeporiTatiana Lurati GrassiDaniela Pugno Ghirlanda (PS), Massimiliano Ay (PC), Fabio KäppeliMatteo Quadranti (PLR) e Germano Mattei (Montagna Viva) a fare notare appunto quanto negli ultimi anni sia diventata molto più restrittiva l’applicazione della legge sugli stranieri.

Questa per Gobbi è una misura più che altro cosmetica per accontentare le fasce destrorse del suo elettorato, anche perché questo agire spesso ha risibili vantaggi sociali o finanziari per lo stato. Gli interroganti parlano anche dell’ostruzionismo del DI, che troppo spesso farebbe attendere mesi per l’ottenimento dei permessi o per il loro rinnovo. Insomma, una specie di insabbiamento che parrebbe volontario.

Saman è anche lui una persona, con amici ticinesi, che ha studiato da noi, con un’attività. Saman è uno di quei cervelli che dovremmo essere fieri di avere da noi, al posto di seguire pedissequamente leggi ottuse che non avvantaggiano nessuno. Ma Saman ora è su un aereo per Teheran, gli amici di Gobbi sono felici e il Ticino è un po’ più povero.

*Il tagging consiste nell’attribuzione di una o più parole chiave, dette tag, che individuano l’argomento di cui si sta trattando, a documenti o, più in generale, file su internet.

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