Gobbi contro gli hooligans rossi

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Il disamore tra Norman Gobbi e i tifosi delle Valascia sta assumendo tinte fosche. Quello che fino a ieri era rimasto una specie di gioco pesantuccio sta assumendo, sia probabilmente per merito della campagna elettorale, sia per l’agire gagliardo del ministro contro gli hooligans, una dimensione grottesca.

Norman Gobbi, in veste di cavaliere solitario, affronta le orde della tifoseria biancoblù. Solo domenica scorsa, nel comizietto alla risottata della Lega aveva tuonato contro il tifo:

“…danno l’appellativo di fascista al sottoscritto…” – “…talvolta negli stadi cantano Norman Gobbi appeso a testa in giù!”

Scrivevamo in un nostro articolo (leggi qui). Insomma, il polemicone continua e se da una parte alla sua origine ci sono le misure anti-hooligan, dall’altra è noto a tutti che se la tifoseria del Lugano vira sull’estrema destra e difende valori borghesi, quella dell’Ambrì Piotta è orientata a sinistra su valori più proletari.

Il tifo in fondo riproduce l’eterna lotta tra città e periferia, tra ricchi e poveri, dove il ministro sta diventando suo malgrado un capofila dell’atavico avversario Lugano. E queste cose dimostrano che storiche divisioni, alla faccia di coloro che dicono che la partitocrazia è superata, sono ancora e sempre vive. Lo sono per un’eterna contrapposizione tra sinistra e destra, tra ricchi e poveri, tra conservatori e liberali.

Ma torniamo a noi. Con notevole fantasia e con grandi capacità di cogliere l’attimo, i tifosi biancoblù hanno mandato un monito al ministro, durante l’ultima partita:

“Lascia stare i brigatisti, i voti li fai con noi, i veri terroristi”

Se ci permettiamo di dubitare che anche un solo voto per Norman Gobbi scaturirà dalla curva della tifoseria ambripiottese, è pur vero che quello del tifo è un ambito capace di grande mobilitazione, proprio perché la partigianeria per la squadra è insita nel DNA. L’astio di Gobbi per gli hooligans e le misure da lui intraprese come ministro della giustizia non lo hanno reso molto popolare in questo ambito. Soprattutto l’agire della polizia durante i disordini col Losanna alla Valascia nel gennaio scorso (leggi qui) aveva creato numerosi malumori sempre presso la tifoseria biancoblù.

La mano pesante del ministro non gli riuscirà fatale, o forse si? Chi lo sa. Ovviamente la Lega, anche se fa la spavalda e ha riesumato il Conte Zio che era in dolce ritiro, sa che il rischio di perdere un Consigliere di Stato non è poi così assurdo, e corre ai ripari. Vedremo ad aprile se la linea dura e un po’ sbruffona di Gobbi avrà dato i suoi frutti.

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