I bastoni tra le ruote ai residenti

Di

Una fantastica proposta targata Nicholas Marioli, Consigliere comunale a Lugano e Gran Consigliere in parlamento, promette di creare ulteriore distensione tra il nostro Cantone e gli Stati che ci circondano.

In poche parole Marioli propone che per poter essere naturalizzati, oltre ad aver soggiornato dieci anni in Svizzera, al momento della richiesta il richiedente debba dimostrare che in quegli ultimi dieci anni non ha beneficiato di aiuti sociali.

Già non è facile avere la cittadinanza. Servono dieci anni di residenza in Svizzera di cui cinque nello stesso Cantone e tre nello stesso comune, bisogna inoltre essere integrati e parlare fluentemente la lingua del posto. Si devono superare degli esami nel comune di residenza.

Buona parte di coloro che si naturalizzano risiedono da noi da decenni e molti sono nati in Svizzera, cresciuti qui e da noi hanno fatto scuole e apprendistato. Sono a tutti gli effetti compagni, coniugi o amici dei nostri figli, parte del nostro tessuto sociale.

Oggi la legge prevede sì, di valutare la cosa, ma limita agli ultimi tre anni il lasso di tempo in cui un richiedente la nazionalità non ha fatto capo ad aiuti sociali. Dieci anni sono in realtà una fregatura. L’idea che chi va in assistenza sia un fannullone è ancora radicata, soprattutto tra i ranghi leghisti e UDC, tutti noi sappiamo invece come oggi sia facile trovarsi ai piedi della scala da un momento all’altro. La perdita del lavoro, un divorzio, o altri ribaltamenti di fortuna possono tradursi in poco tempo in povertà. E’ forse un motivo decente negare la nazionalità ad una persona che ha tutte le carte in regola, solo perché 8 anni prima ha magari dovuto richiedere l’aiuto assistenziale per alcuni mesi?

Siamo al punto in cui chiediamo a dei residenti requisiti che spesso nemmeno noi saremmo in grado di ottemperare. Basti pensare agli esami di naturalizzazione e a quanti di noi li supererebbero.

È giusto chiedere a una persona di sapere la lingua e di non essere un parassita, non è giusto imporre regole sempre più strette al solo scopo, diciamolo, di mettere i bastoni tra le ruote a persone che da decenni vivono tra noi e contribuiscono ad arricchire il nostro tessuto sociale. Scopo di Lega e UDC non è proteggere i ticinesi, ma mantenere un continuo stato di tensione con i residenti in modo da marcare le differenze e stabilire un’ipotetica superiorità dovuta a ipotetici diritti di sangue. Il Ticino è fatto anche da stranieri, è un Cantone di confine, una via delle genti, continuare a mettere i bastoni tra le ruote a chi vive con noi non solo non è utile, ma crea un clima di astio che danneggia tutti, residenti e ticinesi.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!