I Cinque Stelle e l’ossessione dei complotti

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A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, Enzo Lanutti, senatore del Movimento Cinque Stelle, ha rispolverato una delle più antiche fake news dell’epoca contemporanea, nonché capostipite della letteratura complottista anti ebraica: il Protocollo dei Savi di Sion.

Sul suo profilo Twitter il senatore ha infatti postato un articolo dal titolo “le 13 famiglie che comandano il mondo” che affronta il tema del fantomatico complotto ordito dai Savi di Sion e Mayer Amschel Rotschild “l’abile fondatore della dinastia familiare che ancora oggi domina il sistema bancario internazionale”.

Il Protocollo dei Savi di Sion è conosciuto appunto come uno dei più grandi falsi della storia, ideato nella Russia imperiale del XX secolo da coloro che si opponevano ai movimenti rivoluzionari che in seguito portarono alla caduta dello zar.

Nei 24 paragrafi del proclama gli “anziani” di una oscura forza giudaico massonica espongono ai “giovani” membri il loro piano di manipolazione delle masse da ottenere attraverso il controllo della finanza e della stampa, e la sostituzione dell’ordine mondiale tradizionale.

Per raggiungere il loro obiettivo gli anziani diffondono idee liberali, contestano la tradizionale morale cristiana, propugnano la libertà di stampa, mentre in modo subdolo controllano ogni apparato statale e, soprattutto, finanza e stampa. Il Protocollo definisce la forza giudaico massonica come la dea Visnù, che allunga le sue mille braccia su ogni diramazione statale e sociale.

Il capitalismo, la massoneria, i pensatori liberali sono gli strumenti attraverso i quali si raggiungerà il fine ultimo: l’instaurazione di una teocrazia ebraica. Nascerà un “Regno a venire”, il cui controllo non sarà assunto dagli anziani direttamente, ma che si baserà su usura e manipolazione del denaro. Il Re degli Ebrei, inesatta traduzione di Messia, altro non sarà che un uomo di paglia, prestanome in un sistema dove la finanza più spietata farà da padrone.

La falsità del Protocollo fu appurata già nel 1903 in Russia, ma fu nel 1921, grazie ad alcuni articoli del Times, che ne fu smontata del tutto la veridicità. Nonostante questo, il Protocollo ha avuto una grande diffusione negli ambienti antisemiti e islamici radicali e ha contribuito a diffondere nella popolazione il forte odio razziale nei confronti degli ebrei. Non solo, il Protocollo, delineando gli ebrei come oscuri manipolatori del mondo nonché avidi accumulatori di denaro, è stato usato come strumento per giustificare l’Olocausto. Il proclama fu infatti il testo di riferimento nella propaganda antisemita nell’Italia fascista e nella Germania nazista.

Attualmente, il Protocollo continua a mietere successo negli ambienti radicali islamici e nell’estrema destra europea e italiana, da partiti come Casapound, Forza Nuova e anche Lega.

Non stupisce quindi che il Movimento Cinque Stelle, nella persona del senatore Lanutti, abbia citato il Protocollo. Da sempre i grillini sono fautori delle teorie complottiste e ne hanno fatto il loro punto di forza. In principio erano le scie chimiche, alle quali si sono aggiunte le teorie dei No Vax sulla lobby farmaceutica Big Pharma; poi i negazionisti della Xylella, che sospettano che l’Unione Europea voglia importare olio tunisino a scapito di quello italiano; poi il piano Kalergi, cospirazione ebraica il cui scopo è la sostituzione degli occidentali con i migranti che arrivano sui barconi; infine la Francia che sfrutta ancora le ex colonie africane ed è la causa dell’immigrazione e dell’assalto alle coste del mediterraneo.

Insomma, per i grillini c’è sempre una cospirazione, qualcuno che ordisce trame di nascosto a scapito degli onesti cittadini di cui loro sono i più degni rappresentanti. Per i pentastellati il complotto è un modo di scaricare ogni responsabilità sugli altri, di non affrontare la realtà e di puntare il dito in maniera ipocrita e giustizialista indicando le colpe degli altri e mai le loro. Poco importa se il nemico sia un francese, un nero o un ebreo. I grillini sono i puri, gli altri i cattivi che complottano contro l’onesto ordine che si sono prefissi di creare.

Il senatore Lanutti, tuttavia, è andato oltre. Sebbene i complotti immaginati dai grillini siano un insulto alla intelligenza delle persone e un pericolo per la salute (vedi no vax e negazionisti della Xylella), rispolverare il Protocollo dei Savi è ben più pericoloso, soprattutto in un’epoca un cui l’odio etnico è tornato prepotentemente e senza alcun pudore. Il Protocollo resuscita l’odioso pregiudizio, che si sperava morto e sepolto, degli ebrei avidi e usurai e li addita come la causa dei mali del mondo. Un pregiudizio che ha portato allo sterminio di sei milioni di ebrei durante l’Olocausto, un genocidio a cui il senatore avrebbe dovuto pensare.

Il senatore, che poi si è scusato e ha dichiarato di non essere mai stato antisemita, non è però solo all’interno del Movimento. Esiste infatti una frangia di seguaci e militanti che abbracciano queste teorie complottiste estreme, che fomentano odio e gettano una luce inquietante sul Movimento. E insinuano un sospetto: che tra di loro non ci siano solo onesti, ma anche pericolosi estremisti.

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