Il muro che seppellirà Trump

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Quella dello shutdown statunitense, ovvero il blocco di tutte le attività dei dipendenti governativi, che si vedono bloccati gli stipendi fino all’approvazione del bilancio, è una situazione che sta raggiungendo picchi di assurdità non indifferenti.

Non solo ci sono 800’000 dipendenti statali senza stipendio ormai da un mese, ma il costo di questo blocco sta raggiungendo la cifra che sarebbe servita allo stesso presidente per costruire il muro. Un doppio smacco, che non solo vede il blocco delle attività amministrative pubbliche USA (che hanno impedito anche la presenza al WEF di Davos) ma anche un’erosione nei consensi, dal momento che le posizioni ostinate del presidente non trovano praticamente nessuna sponda tra i dipendenti e poca nella nazione.

La guerra del presidente Trump contro i democratici che lo tengono in scacco dal parlamento sta diventando drammatica e rischia di creare spaccature ancora più profonde all’interno della nazione.

Addirittura il presidente, che aveva negato l’aereo di Stato alla speaker della camera Nancy Pelosi per un viaggio in Europa, Egitto e Afghanistan, invocando lo shutdown, aveva invece concesso alla moglie Melania un jet privato sempre di Stato per andare nella residenza di Palm Beach.

Un agire che denota un’arroganza che lascia perplessi e che, come al solito, ci insinua seri dubbi sulle strategie presidenziali e sulla lucidità del presidente.

Il muro ai confini col Messico, confini in buona parte già delimitati dal Rio Grande, ostacolo naturale, della cui utilità molti dubitano, non giustifica il blocco amministrativo per trenta giorni di una delle più potenti nazioni al mondo.

Proviamo a immaginarci un agire così anche solo in Svizzera, per renderci conto di quanto sia assurdo e controproducente un agire del genere.

Quello a cui assistiamo sbalorditi è un braccio di ferro il cui unico scopo è garantire le promesse elettorali presidenziali, promesse che a fronte dei dipendenti statali che fanno la fila presso i centri di distribuzione di cibo a poco prezzo sembrano ormai non avere più senso. Quasi un milione di statali allo stremo e la perdita di miliardi di dollari di indotto. Tutto questo per salvare la faccia a Donald. Chi lo ha votato dovrebbe porsi qualche domanda, prima di ritrovarsi, come gli altri, con le pezze al sedere.

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