La prima pianta sulla Luna

Pubblicità

Di

Commuove quella prima piantina, fa tenerezza quel germoglio verdino e umido, che appare nelle foto della sonda Chang’e 4. Quel germoglio timido di cotone cresce su suolo lunare, in un piccolo modulo creato apposta dall’università di Chongqing.

Sono i cinesi, ‘sti maledetti cinesi, che ci stanno bagnando il naso alla grande, proiettati verso le stelle e oltre. Che hanno portato la prima sonda sul lato in ombra della Luna e ci hanno fatto crescere delle piante.

Se ci pensate è una cosa commovente, a prescindere dalla scienza e dalle applicazioni possibili. Quelle piantine sono le prime cose vive a nascere su un satellite pietroso morto da sempre, su una nuda roccia.

Insieme ai semi, delle uova di drosophila melanogaster, l’umile moscerino della frutta, quel moscerino tontarello che svolazza, soprattutto in estate, sulla frutta un po’ passata o fermentata. Sono i moscerini che ci ricordiamo dagli studi di genetica alle medie. Avranno loro l’onore, piccoli esserini il cui ciclo di vita dura un mese, di essere i primi appartenenti al genere animale a colonizzare letteralmente la Luna.

Vivono un mese ‘sti poveri ditteri, ma cos’è poi il tempo nelle profondità dello spazio? Un istante vale miliardi di anni, perché lì tutto è sospeso, immobile, nel vuoto. Quel vuoto che oggi, nel lato oscuro del nostro satellite, risuona di uno stormire di fronde e di un vivace ronzare.

Forse saranno i cinesi, che non devono rendere conto al popolo delle spese di bilancio o dei preventivi, a fare ripartire l’avventura tra le stelle, quel sogno che mai ci abbandona e che ci lascia stupiti e assorti come bambini. Sono convinto che tra qualche anno potremo passeggiare tra lussureggianti serre lunari zeppe di moscerini. Son soddisfazioni.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!