L’orrendo crogiuolo di razzismo e nazionalismo

Di

Le elezioni europee si avvicinano inesorabilmente e tutti i partiti cercano di accaparrarsi gli elettori con ogni mezzo. Naturalmente, i partiti attualmente in carica al governo italiano non fanno eccezione. Un esempio recente è la lettera di Di Maio indirizzata ai Gilet Gialli, nei quali veniva espresso loro completo sostegno, in quanto, a detta del ministro del lavoro, i due movimenti hanno rivendicazioni molto simili. Peccato che poi, dopo il botta e risposta con l’irritata rappresentante cisalpina, gli stessi attivisti francesi abbiano replicato di essere assolutamente disinteressati a qualsiasi tipo collaborazione, asserendo che la loro protesta è d’interesse esclusivamente nazionale.

Tuttavia, se da un lato si contemplano figure barbine di coloro che cercano disperatamente di guadagnare più sostegno possibile, dall’altro vi è anche chi ha già un concreto progetto di alleanza con altri partiti, come per esempio la Lega. Salvini infatti annuncia fieramente dalla Polonia di aver iniziato le trattative per la costituzione di un “patto sovranista” col Partito di Diritto e Giustizia di Jaroslaw Kaczynski, assieme al quale sono già stati raggiunti punti d’intesa sul “90% dei temi”. Quest’alleanza sarà volta a dare inizio a “una nuova primavera europea”, perseguendo obiettivi quali il lavoro e la sicurezza, oltre che a scardinare il “duopolio socialisti-popolari che da sempre governa (…)”. Si è certi che “i socialisti e i comunisti saranno sempre di meno a Bruxelles”.

Anzitutto è interessante scoprire l’esistenza di frange comuniste all’interno del Parlamento europeo, considerando che da sempre i partiti di estrema sinistra di tutto il continente sono totalmente avversi all’istituzione sovranazionale in questione, da essi vista come un’oligarchia delle grandi banche e degl’interessi capitalistici. A quanto pare Salvini deve essersi imbattuto in una qualche fantasiosa categoria di marxisti, come quella di cui faceva parte ai tempi in cui una Padania libera e non un’Italia “sovrana”.

Come se non ciò bastasse a far perdere un minimo di senso al discorso citato, l’alleanza sovranista auspicata pare un vero e proprio paradosso. I sovranisti, anche più semplicemente nazionalisti, hanno sempre sostenuto di essere contro l’Unione Europea, vista come un oppressore economico e politico che asservisce gli Stati di membri. Una delle battaglie della Lega è stata proprio quella per abbandonare l’euro, tornando alla piena sovranità monetaria e nazionale. Da un po’ di tempo invece è stato corretto il tiro, enunciando il desiderio di un cambiamento delle istituzioni dell’Unione, e non più il loro abbattimento. Così muore un importante cavallo di battaglia degli antieuropeisti, che dimostra ancora una volta come le promesse a vanvera di questo genere di politici non possono fare altro che schiantarsi duramente contro la realtà, una volta terminata la campagna elettorale, e finire nel cestino, oppure venire prontamente ritoccate.

Se il problema fosse però ridotto alla salviniana inversione ideologica di rotta e agli intramontabili rimandi alla lotta contro l’inesistente “minaccia rossa”, forse la situazione apparirebbe meno grave di quanto in realtà è. La Polonia, con la quale viene stretto questo patto, ha attualmente un governo fortemente nazionalista, integralista, e addirittura negazionista. Gli esempi più sconcertanti sono la legge che punisce chiunque definisca “polacchi” i campi di concentramento che Hitler fece erigere nel Paese durante la seconda guerra mondiale e l’omaggio reso dal premier Morawiecki alle tombe di alcuni membri dell’Organizzazione Militare della Nazione (nello specifico la Brigata Santacroce), ovvero quelle formazioni militari indipendenti polacche che supportarono i nazisti nel rastrellamento dei partigiani comunisti e degli ebrei nella loro stessa patria. Morawiecki è quello stesso premier che dichiarò che anche gli ebrei furono responsabili della Shoah, del genocidio di loro stessi. Le mosse politiche più allarmanti compiute dal Partito di Diritto e Giustizia, attualmente di nuovo al potere, sono espresse invece nei raid della polizia ai danni di alcune ONG attive per la difesa dei diritti delle donne, per altro apertamente osteggiati con la proposta di criminalizzazione e divieto dell’aborto, nonché la riforma autoritaria del sistema giudiziario polacco, che poneva la nomina dei magistrati della Corte Suprema sotto controllo politico. In quest’ultimo caso, il governo ha infine ceduto alle richieste di adeguamento dell’Unione Europea, intervenuta denunciando l’autonomia giudiziaria in pericolo.

È questo dunque il nascente asse Roma-Varsavia, un orrendo crogiuolo di odio, razzismo, xenofobia, nazionalismo, repressione, fondamentalismo pseudo-religioso, negazionismo e fascismo, raccontate però attraverso la più pubblicamente accettabile retorica della difesa dei confini, della cultura e del lavoro. Sta a noi ora sollevarci seriamente contro queste forze oscurantiste e oppressive, esattamente come fecero i nostri predecessori contro le peggiori dittature e ingiustizie. I milioni di morti caduti su questo continente in centinaia di guerre e rivoluzioni, dalle quali a caro prezzo ci hanno donato per molto tempo un mondo libero, aperto e progressista, ci osservano, ponendosi una sola domanda: siamo forse caduti invano?

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!