Quanto spendono i partiti? Una farsa

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Come ogni anno TIO chiede ai partiti quanto spenderanno per la campagna elettorale. E come ogni anno, le cifre ci danno un’idea completamente falsata. Non è colpa di TIO, il portale chiede alle segreterie dei partiti quanto si spenderà per le elezioni, e le segreterie rispondono. Non c’è nessuna verifica su quanto dicono gli attori interrogati, ma essendo uomo di comunicazione, forse qualche dritta posso darla per capire meglio quanti soldi escono e dove escono.

Il PLR dichiara trecentomila franchi. Parliamo delle elezioni cantonali. Impossibile. Per esperienza è la forza numerica del partito a decidere quanto si spenderà, anche per una questione pratica. Il congresso dei Verdi non costa come il congresso del PLR. Il solo costo del congresso faraonico del PLR appena avvenuto, tra affitto sala, decorazioni, regia, service e magari aperitivo supera abbondantemente i diecimila franchi.

Poi bisogna essere onesti. La Lega dichiara centomila franchi. Pochi anche quelli, ma il movimento di Via Monte Boglia scorda di mettere tra le spese il Mattino della Domenica, che è a tutti gli effetti un potentissimo vettore elettorale e che sotto elezioni si riempie di inserzioni dei vari candidati. La Lega fa propaganda per anni col Mattino e spende milioni di franchi per farlo. Anche perché un settimanale in 40’000 copie gratuito mica è gratis anche per chi lo produce, e le pubblicità contenute al suo interno non permettono minimamente di coprire le spese .

Anche l’UDC dichiara cinquantamila franchi, che sono plausibili certo, ma scorda di dirci che recentemente Blocher ha fatto una campagna di acquisizioni di giornali regionali e portalini. Voci insistenti parlano della longa manus dell’UDC sui portalini ticinesi che ormai non riescono più nemeno molto a nascondere la loro partigianeria pro UDC o Lega.

Plausibili Verdi e PS, un po’ meno il PPD, anche perché, come dicevamo prima, le dimensioni del partito influiscono sui costi, e centotrentamila franchi sono davvero una miseria, soprattutto se calcoliamo che solo una campagna di affissioni appena decente per il Ticino si aggira intorno ai settantacinquemila franchi .

A tutto ciò, poi, vanno aggiunte le risorse personali dei vari candidati, perché se uno crede di poter vincere qualcosa investe di certo, e non parliamo del resto della spesa alla Coop. Parliamo soprattutto di chi corre per il Consiglio di Stato in questo caso.

Dunque, parlare di cifre per le campagne e di trasparenza è un po’ inutile. In realtà sono solo le segreterie a sapere esattamente quanto si spende, e poi c’è una logica stringente. Soldi creano soldi. È più plausibile che girino dei bei dobloni nel Partito Liberale che tra i Verdi.

Di sicuro la lotta sarà dura, soprattutto in casa Socialista e PPD, perché i socialisti vedono a rischio il loro Consigliere di Stato, palesemente attaccato dai liberali, e il PPD ha tra le mani la patata bollente di Beltraminelli, che non sembra dispsto a ceder terreno nonostante il gradimento nei suoi confronti sia in costante calo anche nel suo partito.

 

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