“Rhapsodies in Black”, quando il metal gioca con il pop

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Un disco di sole cover può lasciare perplessi, sembrare un’idea per chi ha poco da dire. E ancora più perplessità può suscitare una tracklist in cui figurano brani di artisti esplicitamente pop, da  Rihanna a Lady Gaga ai Backstreet Boys. E se poi si scopre che si tratta di un disco metal, sfido molti di voi a non storcere il naso.

Ma i dubbi scemano in fretta quando ci si trova di fronte a “Rhapsodies in Black”, (2017, Napalm Records), lavoro di esordio non di un gruppo, bensì di un supergruppo, ovvero Exit Eden, un progetto musicale in cui si incontrano musicisti di diversi gruppi e soprattutto quattro grandissime voci dell’ambito metal, e non solo. Fra tutte, Amanda Sommerville, statunitense, con alle spalle una serie di collaborazioni con band di culto nell’ambito gothic e power metal come Avantasia, Kamelot, Edguy, After Forever e Epica (della cui solista, Simone Simmons, è stata insegnante di canto, così, per dire), nonchè Michael Kiske, voce storica degli Helloween degli anni ‘80. E ancora, la brasiliana Marina La Torraca dei Phantom Elite, la francese Clémentine Delauney dei Vision of Atlantis e, last but not least, la tedesca Anna Brunner, debuttante.

“Rhapsodies in Black” è un disco coraggioso, a partire, come dicevamo, dalla scelta di riarrangiare 11 brani pop in chiave metal e di farci un intero disco. Ma le scelte si rivelano nel complesso decisamente azzeccate, a partire dal perfetto incrocio delle voci e della divisione delle parti, che rende amalgamate benissimo le voci più tendente al lirico di Amanda e Clémentine con quelle più rock di Marina e Anna, in uno scambio continuo e mai banale.

Veniamo agli arrangiamenti. Alcuni brani sono un po’ più facili all’ascolto, sembrano decisamente serviti su un piatto d’argento, restando sostanzialmente vicini all’originale seppur rivestiti di sonorità gothic-metal (Incomplete dei Backstreet Boys, Fireworks di Katy Perry, Skyfall di Adele con la partecipazione di Simone Simons degli Epica,  o ancora la celeberrima Heaven di Bryan Adams, o Frozen di Madonna).

La luce si accende, però, sui pezzi che subiscono gli stravolgimenti maggiori: è così che mentre Paparazzi (Lady Gaga) si arricchisce di sonorità da hard-rock anni ‘80, con armonici, assoli shred e ritmiche serrate e distorte, Unfaithful, di Rihanna, dimentica di essere una smielata ballad pop e diventa un pezzo che sembra uscito da un album dei Nightwish, spinto dal suono di un’intera orchestra e di un Anna Brunner che dà il meglio della sua grinta rock. Stesso nobile destino che tocca a A Question of Time, dei Depeche Mode, in cui il gelo dei sintetizzatori cede il passo al fuoco delle chitarre e dell’orchestrazione. Il pezzo migliore del disco? A mio giudizio, Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyler, la grandissima hit degli anni ‘80 che riacquista nuova vita e nuovo ritmo in una versione che non sfigurerebbe in un album dei Within Temptation, con il vocione di Amanda a dominare la scena in duetto con Rick Altzi, degli At Vance, che regala al brano una grinta che lo rende forse anche superiore all’originale.

In conclusione, un disco che non è sicuramente una pietra miliare del rock o del metal, ma che si presenta come un lavoro divertente e ben fatto, con idee originali e una tecnica vocale sopraffina, che fa sicuramente storcere il naso ai metallari duri e puri, ma che è in grado di avvicinare i neofiti alle sonorità metal, quanto meno nella sua versione gothic.

Tracklist:

  • “A Question of Time” (Depeche Mode cover)
  • “Unfaithful” (Rihanna cover)
  • “Incomplete” (Backstreet Boys cover)
  • “Impossible” (Shontelle cover)
  • “Frozen” (Madonna cover)
  • “Heaven” (Bryan Adams cover)
  • “Firework” (Katy Perry cover)
  • “Skyfall” (Adele cover)
  • “Total Eclipse of the Heart” (Bonnie Tyler cover)
  • “Paparazzi” (Lady Gaga cover)
  • “Fade to Grey” (Visage cover)

Vi lascio con un paio di video, l’intero album è reperibile anche su Spotify.

“A Question of Time” (Depeche Mode cover)
“Unfaithful” (Rihanna cover)
“Incomplete” (Backstreet Boys cover)
“Impossible” (Shontelle cover)
“Frozen” (Madonna cover)
“Heaven” (Bryan Adams cover)
“Firework” (Katy Perry cover)
“Skyfall” (Adele cover)
“Total Eclipse of the Heart” (Bonnie Tyler cover)
“Paparazzi” (Lady Gaga cover)
“Fade to Grey” (Visage cover)

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