Riso e prezzemolo, semplicità nella malattia… ma non solo!

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Quasi tutti i miei amici, parenti e conoscenti si sono ammalati. Dico davvero, sembra che nessuno abbia passato il mese di gennaio riuscendo a scampare alle classiche influenze stagionali. Tosse, raffreddore, febbre e chi più ne ha più ne metta! Una mia amica, addirittura, ha digiunato per 3 giorni a causa di una forte inappetenza dovuta alla classica sensazione per cui “mangiare qualcosa mi fa stare peggio”.

Questa situazione da lazzaretto manzoniano mi riporta alla mente i rimedi che adoperava la mia cara nonna quando mi capitava di non stare tanto bene da bambina. Beh, in realtà il rimedio è uno solo, ma posso assicurare che ha sempre funzionato anche nei casi più disparati. Che sia stato per via di una sorta di effetto placebo? Questo non lo saprò mai, ma ho deciso di parlarvene lo stesso.

Il trucco della nonna consisteva nel prepararmi riso e prezzemolo.

Ris ed erborìn, come la tradizione dialettale ha sempre nominato questa minestra, è una pietanza di origine lombarda diffusasi poi in tutto il nord Italia nonché nel Canton Ticino in cui è presente anche la variante con le patate. Famosissima per il suo sapore delicato, che si sposa alla perfezione con le stagioni fredde, è molto facile da preparare: bastano solo una quindicina di minuti e ingredienti tanto semplici che generalmente si trovano in qualsiasi cucina.

Da adolescente ho provato più volte a ricreare questa minestra racchiudente il sapore della mia infanzia. Tuttavia, nonostante seguissi pedissequamente i passaggi della ricetta, tutti i primi tentativi sono risultati in un riso e prezzemolo molto simile, ma mai veramente identico, a quello della mia cara nonna.

Un giorno però, mentre stavo cercando di ricreare per l’ennesima volta “La minestra” di cui ho sempre avuto quel vivido ricordo, ho provato a fare un esperimento aggiungendo un pezzettino di burro alla minestra a circa tre quarti di cottura. Il risultato? Sono riuscita a ricreare alla perfezione quella che io ritengo essere “La Ricetta di riso e prezzemolo”.

Fa un po’ ridere che l’unica distanza che mi impedisse di riprodurre la ricetta così fedelmente fosse proprio un pezzo di burro. Che sia il segno di una distanza generazionale? D’altronde, le nonne appartengono ad un’epoca in cui la cucina doveva riuscire a sfamare, noi oggi, invece, la viviamo quasi più come un’arte e non come qualcosa di realmente funzionale al sostentamento. Tra l’altro, il burro è un grasso che uso molto di rado in cucina, anzi, oserei dire che non lo uso affatto. Che sia questo il motivo per cui ci ho messo così tanto tempo a trovare l’ingrediente segreto? Lascio a voi la libertà di trarre le dovute conclusioni.

Ma veniamo alla ricetta, a questo punto immagino abbiate un certo languorino e che non stiate più nella pelle. Ho indovinato? Allora mettiamoci all’opera.

Per preparare riso e prezzemolo è necessario prendere una pentola di medie dimensioni, riempirla con del brodo vegetale e farla scaldare a fuoco vivo per portare il contenuto ad ebollizione. Una volta raggiunto questo stadio, aggiungete il riso. Tendenzialmente uso il riso arborio e per le dosi vado molto a occhio. In realtà la quantità di riso dipende dal risultato che si vuole ottenere: più riso mettete e più la minestra risulterà densa, meno ne aggiungete e più risulterà brodosa.

Una volta aggiunto il riso abbassate la fiamma su un’intensità media e lasciate cuocere una quindicina di minuti. Quando mancano circa 5 minuti al termine della cottura del riso, aggiungete il prezzemolo tritato (sì, quello surgelato va benissimo) facendo attenzione a non esagerare tanto che la minestra diventi “prezzemolo con riso”. A questo punto, a meno che non siate raffreddati, sentirete un delicatissimo profumo sollevarsi dalla pentola. Ora, è arrivato il momento tanto atteso dell’ingrediente segreto: tagliate una piccola scaglia di burro e tuffatela nella minestra ancora in cottura. A questo punto la minestra dovrebbe essere pronta: toglietela dal fuoco e servitela. Infine, spolverate con un po’ di parmigiano ed ecco qui la ricetta più buona, semplice e genuina che vi aiuterà a rimettervi in sesto dalle influenze stagionali.

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