Sei donna? Sei predisposta alle pulizie

Una lettrice si rivolge alla nostra redazione infuriata. La collocatrice degli URC mi ha detto: “non se ne abbia a male ma noi donne per esempio siamo brave a fare le pulizie.”

Di

Già più volte ci siamo chinati sugli URC, gli uffici regionali di collocamento. Non è un lavoro facile collocare la gente, è anche vero che gli URC spesso fanno di tutto per farsi odiare dal popolo dei disoccupati.

Che gli URC dovrebbero essere riformati e rivisti è chiaro a tutti ormai e di questo avevamo già parlato (leggi qui)

Oggi vi riportiamo la testimonianza (mascherata ovviamente) di Giovanna, una nostra lettrice che, inferocita, ha deciso di prendere il telefono e sfogarsi con noi.

Spieghiamo per esattezza la condizione di Giovanna, che ha 50 anni e un diploma parauniversitario. Giovanna è stata in disoccupazione per un primo periodo, periodo di cui non fruisce che per un quarto, (100 giorni su 400) perché per un anno ha trovato lavoro. Poi però si ritrova di nuovo ai piedi della scala e deve riaprire un secondo periodo quadro, dove comunque riesce a trovare un posto al 30% come insegnante (nel suo settore) presso il Cantone.

Attualmente Giovanna guadagna 3700 franchi, meno della metà coperti dalla disoccupazione.

La sua consulente dell’URC le dice che dovrebbe allargare i suoi “orizzonti” se vuole trovare lavoro. Giovanna lo fa, inviando lettere anche ad altri posti al di fuori del suo settore. Poi però la collocatrice le dice che se lei cerca posti di lavoro dove non è richiesta la sua formazione, queste ricerche possono essere ritenute non valide dagli URC. Ma non è tutto qui. La collocatrice dice a Giovanna che se uscisse da qualche parte un 100% anche a stipendio molto inferiore, dovrebbe lasciare il 30% al Cantone, con la velata minaccia di perdere le indennità.

Ma il clou lo raggiungiamo il mese dopo, al secondo incontro. Qui Giovanna vien messa di fronte brutalemnte alla realtà. La sua collocatrice le dice chiaro e tondo che alla sua età e nel suo settore è praticamente sicura che non troverà lavoro, e che resterà in disoccupazione per due anni, dunque le chiede di prendere in considerazione altre offerte, Giovanna le chiede dove. La collocatrice le spiega che esistono anche lavori dove non è richiesta la formazione. Giovanna , che ricordiamo ha 50 anni risponde: “ma cosa vuole, che vada a fare la cameriera?” E qui raggiungamo il picco dell’idiozia. La donna le risponde: “…non se ne abbia a male ma noi donne per esempio siamo brave a fare le pulizie.”

“Sono rimasta basita -ci racconta Giovanna- siamo nel ventunesimo secolo, questo è l’anno delle donne, a giugno ci sarà lo sciopero delle donne e io devo sentire da una collocatrice una frase del genere?” Giovanna ci racconta che resta basita, non ha nemmeno la forza di rispondere. Oltretutto anche per fare le pulizie ci vuole una formazione di 3 anni alla SPAI, perché bisogna conoscere superfici da trattare e prodotti chimici. Giovanna ci dice: “a meno che non intendesse che devo andare a bussare dai miei amici per fargli le pulizie in casa.”

Giovanna ci racconta che la collocatrice le ha specificato che agli URC non incoraggiano i tempi parziali (come il suo) perché poi la gente tende a sedersi e a non cercare lavoro seriamente.

Poi ci racconta del precedente collocatore: “quello sì, era uno in gamba, e alla fine mi aveva anche detto, testuali parole: sa, signora, vuole che le dica la verità? Non siamo qua per trovare lavoro, siamo qui per farvi uscire dalle statistiche:” Ci tiene Giovanna a dircelo: scrivetelo, mi ha detto proprio così, noi dobbiamo uscire dalle statistiche.

A noi non rimane che l’amarezza e la convinzione, come si dice da tempo, che le statistiche sono fuorvianti. La gente trova lavoro magari, ma trova posti sempre peggiori e mal retribuiti. Giovanna tra insegnamento e indennità percepisce 3’700 franchi (il salario minimo richiesto da sinistra e sindacati) e vive da sola. Ci confessa: “oggi ho ancora 200 franchi per arrivare a fine mese”. Una riforma degli URC e una formazione completamente diversa per i collocatori è fondamentale. I disoccupati non sono numeri o potenziali fannulloni, sono persone, non è possibile che vengano moralmente distrutti in questo modo. Anche solo la maniera di approcciarsi alle persone è importante. Un consulente degli URC dovrebbe dare speranza e incoraggiare, non abbattere le persone in questo modo.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!