Cioccolato e cocaina

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Mentre si continua a fare melina a centrocampo riguardo a una legalizzazione mirata della canapa, nella classifica europea delle città con il maggior consumo, o meglio, abuso di cocaina, tra le prime dieci, ben cinque sono svizzere. Insomma, come se i pompieri stessero ancora decidendo il colore delle loro divise, mentre c’è un intero quartiere avvolto dalle fiamme.

Ma perché le città svizzere dominano questa poco onorevole hit parade? È questa la domanda che si pone il portale informativo Swissinfo secondo cui una legislazione carente in materia e la disponibilità di contante risultano essere tra i fattori alla base del nostro bel primato nel consumo e nell’acquisto di cocaina. Grossomodo cinque tonnellate di polvere bianca che ogni anno generano un fatturato di circa 330 milioni di franchi.

Zurigo, San Gallo, Ginevra, Basilea e Berna, le città che si sono guadagnate la coccarda. Un vanto che nasconde però una ben più triste realtà legata all’abuso e alla dipendenza da sostanze illegali ma anche da quelle disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro come alcol e tabacco. Ogni anno i costi sociali legati alla dipendenza sia di sostanze che del gioco d’azzardo si traducono in più di 11.000 morti oltre alle spese sanitarie e sociali per un ammontare di 14 miliardi di franchi.

Un’enormità che però non ha smosso granché. Finora né il Parlamento e neppure il Consiglio federale hanno avuto il coraggio di schierarsi contro le lobby e gli interessi di chi guadagna con alcol, tabacco e gioco d’azzardo. Seppur necessarie, di misure pensate per arginare il fenomeno, nemmeno l’ombra. Anzi. Tra gli ultimi provvedimenti approvati in materia c’è quello di consentire la vendita di bevande alcoliche ai ristoranti e ai negozi situati nelle aree di servizio autostradali.

La vendita di bevande alcoliche e di tabacco, non è peraltro soggetta a nessuna particolare restrizione. E seppure il consumo di tabacco sia responsabile di quasi 9.500 morti all’anno, in Svizzera, fuma un quarto della popolazione adulta con un consumo annuo di 9,6 miliardi di sigarette. Una percentuale rimasta, negli ultimi sette anni, invariata. A riprova di come non ci sia la volontà politica di incidere significativamente sul problema.

E se la cannabis rimane la sostanza illegale più diffusa e consumata, è la cocaina ad aver avuto il maggior incremento. La sua purezza e il costo in caduta libera hanno fatto sì che il suo consumo sia raddoppiato negli ultimi cinque anni. Al punto che, a farne uso è una fascia diffusa della popolazione: artigiani, cuochi, casalinghe, studenti e insegnanti, persone di tutte le classi sociali. Tra i disturbi collegati all’uso di cocaina attacchi d’ansia, stati deliranti, paranoia e depressione. Eppure più del 4% della popolazione svizzera dai 15 anni in su l’ha consumata almeno una volta nella vita.

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