La miseria morale di Robbiani

Pubblicità

Di

Quando si pensa a Massimiliano Robbiani, può solo venire in mente il continuo astio che riesce invariabilmente a emanare intorno a sé. Ieri, però, Robbiani, con un ulteriore guizzo di rabbia, è riuscito a raggiungere livelli di miseria che lo squalificano completamente. Bersaglio di Robbiani è Ruben Notari, candidato socialista al Gran Consiglio.

Colpa di Notari? Avere attaccato, durante la maratona televisiva gestita da Pelli, il senatore PPD Filippo Lombardi, presidente di TeleTicino, facendone notare il conflitto di interessi.

Se avevate bisogno di sapere chi sono i cani da guardia di una certa area siete serviti: si sono eretti a difesa di Lombardi solo leghisti, come Robbiani, appunto, e Antonio Caggiano.

Ma vediamo che dice Robbiani

“Sabato sera nella trasmissione Sotto a chi Tocca ho potuto vedere l’esibizione circense del candidato socialista Ruben Notari. Il Notari invece di fare il ganassa con certe affermazioni fuori luogo dovrebbe chiedersi se non sia meglio cercarsi un lavoro. Troppo fatica indubbiamente. Magari non ha tempo anche perché, pur essendo in AI, si permettere di andare in giro per il mondo per mesi. A spese del contribuente ovviamente. Durante la trasmissione ha pure affermato di fare lezioni in internet. Mi chiedo, ma i soldi che guadagna saranno dichiarati e annunciati all’assistenza?”

Notari è adulto e capace di difendersi benissimo da solo. Noi non siamo qui oggi a difendere lui, ma a ribellarci per il disprezzo con cui Robbiani tratta quelli che sono in assistenza.

Perché Robbiani in queste sue parole non fa che rispolverare cliché odiosi e vergognosi: chi è in assistenza, o in AI è invariabilmente un parassita.

Sono 8000 i ticinesi in assistenza, migliaia quelli in AI, persone che farebbero volentieri a cambio domani con Robbiani e il suo posto di lavoro. Ma per lui, chi è in quella condizione, (anche qui il solito calderone che mette dentro tutti) è un furbetto che in qualche modo si diverte alle spalle dei contribuenti.

Anche solo per rispetto, cosa che a Robbiani è aliena quanto l’eleganza, bisognerebbe riconoscere il percorso, spesso triste e doloroso che c’è dietro a situazioni del genere. Ruben Notari ora sta bene e sorride di queste cose, ma Robbiani non ha la minima idea del suo vissuto di quello delle altre migliaia di persone che finiscono in quell’angolo, un angolo dove li spingono e glielo ricordano sempre, quelli come Robbiani, facendo diventare questa condizione un marchio di vergogna.

A essere fuori luogo, l’altra sera, non è stato Ruben Notari, che ha in fondo solo detto quello che tutti sanno, in un luogo dove scodinzolanti candidati si sono inchinati all’opportunità concessa dal, diciamolo pure, bravo Pelli.

A essere fuori luogo è il disprezzo di Robbiani e di quelli come lui, persone che vivono di pregiudizi e che non hanno la minima capacità di capire le sofferenze altrui, persone che usano qualsiasi mezzuccio pur di farsi un po’ di pubblicità.

Il circo delle elezioni è cominciato, e non è tutto luci e paillettes, ma ogni tanto anche miseria morale.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!