Le campagne inutili di Denti e Rossi

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Ora non facciamo i bambini. Il medico del traffico c’è in ogni Cantone, e presiede alle istanze riguardanti i reati della circolazione. Stabilisce se le persone sono in grado o no di guidare, quando spesso chi guida in certi stati è una mina vagante anche per te, per me, per tutti noi. Ma per Franco Denti e Tuto Rossi il medico del traffico è un ladro e un prevaricatore, un persecutore di poveri automobilisti innocenti.

Scrive il quotidiano Repubblica, eh sì, perché questa storia ignominiosa è arrivata anche in Italia, in merito alle qualifiche del medico:

“…uno dei pochi ad arrivare al quarto grado delle medicina del traffico. L’unico che può ridare una patente a chi è stato sorpreso al volante sotto l’effetto di alcol e di stupefacenti. Figura che nasce sulla base di una legge federale. Che questo renda anche più sicure le strade, la campagna “Via Sicura” è stata lanciata in Svizzera nel 2002, in Canton Ticino poco importa.”

Ora Franco Denti, un personaggio al limite del vergognoso, che ha cambiato tre partiti in tre legislature per mantenere le sue chiappone attaccate alla poltrona, attacca questa istituzione. A fargli coro, un altro personaggio che invece la vergogna l’ha superata da un pezzo, Tuto Rossi. Rossi viene a dirci che il medico del traffico rilascia parcelle troppo care, lui che è stato condannato per amministrazione infedele qualificata e che si è bruciato 21 milioni dei ticinesi in Banca Stato. Calcolate voi quanto dovete lavorare per guadagnare 21 milioni di franchi. Io circa 320 anni.

Basterebbe già vedere chi intraprende questa inutile e stupida crociata, anche perché non cambierà assolutamente niente. Ma è comodo dare addosso al medico del traffico, che ha la colpa di essere donna e italiana. Una di quei famosi “residenti” di cui si riempiono la bocca Lega e UDC e che rimangono sempre e comunque abitanti di serie B o C. Insomma, quando fa comodo, anche il residente è un ladro che lucra sulla nostra pelle.

Il medico del traffico è italiana, perché ha una specializzazione rara, per cui in Ticino non c’erano profili, ma chissenefrega. Il medico del traffico è una figura istituita a livello federale e le tariffe non sono stabilite da lei, ma chissenefrega. Le tariffe del medico del traffico ticinese sono inferiori alla media nazionale e più basse di quelle degli altri cantoni . ma chissenefrega.

Non sembra vero al neo UDC Denti e all’avvocaticchio Rossi di fare campagna elettorale prendendosela con l’ennesimo tagliàn che ruba bei dobloni ai medici ticinesi, (che poi quella specializzazione non ce l’hanno).

Ora pensateci bene. Questi attacchi di Denti e Rossi sono proprio solo pretesti. Il medico del traffico esiste ed esisterà anche domani. Le tariffe sono stabilite a livello federale e cantonale. Se domani la dottoressa De Cesare se ne va, ne arriva un altro che si fa pagare uguale. E allora domandatevi, in tutta questa storia, chi sono gli unici a guadagnarci? Eh sì, nella cadregopoli ticinese, additare l’untore, anche se innocente, paga, soprattutto a destra, dove invece di risolvere i problemi, si preferisce crearli, per poi far credere che si sono risolti.

Anche se alla fine una volta che tirate le somme vi dovete domandare: ma qual era poi il problema?

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