Lu ghanese Beach

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Mentre tutto il Cantone dorme pacioso su un letto di rose, a Lugano, bisogna pur dirlo, si sono dati un gran da fare e in un botto hanno avuto una trovata mirabolante, trasformare quell’inutile ramo del lago che costeggia la ridente cittadina di Lugano, in una bellissima spiaggia trendy e mondana.

Orgoglio e pregiudizio

Sdraio design, palme del Madagascar, postazioni cocktail sbarazzine e bancarelle con vendita di gioielli esclusivi, un po’come sulle spiagge di St Tropez.

Vernissage sul bagnasciuga e orchestra OSI itinerante sulla battigia, dalla forca di San Martino, passando per Paradiso fino al Ponte del diavolo, subito dopo la Lanchetta.

A coronare il sogno, un bell’autosilo dotato di scivoli e toboga, magari in Piazza Riforma, così ci togliamo dai piedi anche quelle poche case d’epoca rimaste a testimoniare una belle époque decadente e facciamo una bella spianata senza inutili fronzoli, in modo da poter raggiungere facilmente la meta e bypassare così quel nuovo piano viario di merda.

Insomma, Lugano Piazza pulita! Un bel L’Argo Beltra all’entrata, lasciando Corso Gambalarga e aggiungendo una Via del Campo, cosi senza un vero motivo, ma solo perchè è orecchiabile…

Feudo, castellane e merli

Una roba diabolica con un Borra feudatario, sempre ilare, sorridente e con la sua corte in assetto da spiaggia sempre pronta, fra un tuffo e l’altro, ad elaborare un messaggio e un emendamento tra siluri e meduse o abbarbicata su qualche scoglio, progettato dal Botta per l’occasione.

Un vero sballo, Lugano città della trasgressione, la Croisette di Cannes a confronto sembra la Cenerentola della Costa Azzurra. La nuova Ibiza dell’est, le Maldive del sud Europa, la Copacabana del Ticino, con il Cristo risorto che ti fa l’occhietto dal Brè e quell’altro che sta piantando i picchetti per la passerella che arriva dritta dritta non si sa dove, e magari con un bel tunnel riusciamo ad arrivare fino al giardino botanico delle isole di Brissago a farci un caffe.

E tutti gli yacht attraccati che arrivano da ogni dove, dove li mettiamo?

E nomineremo il cugino di Schettino, responsabile dei trasporti lacuali. Ci pensate? Insomma, un’isola del Giglio 2.

Christo, New Orleans e zoccolette

Addio ai grotti, agli stornelli e alle zoccolette, addio ai boschi in fior, alle valli d’or alle alpi, alle Bolle, addio anche al fiore di Botta, alle chiese e ai ponti romanici che hanno anche un po’rotto con i loro archetti, al New Orleans di Ascona, al Rabadan di Bellinzona e addio anche ai bei castelli…

Insomma, una bella ventata di modernità. Ma voi la conoscete l’isola di Man dove si svolge il Tourist Trophy e i motociclisti più scalmanati si cimentano in corse lungo le vie dell’isola, in percorsi improbabili e velocità assurde? Dove durante quella settimana non trovi un buco e se lo trovi ti costa 5000 in camera doppia? Ora anche noi potremo vantare di un’attrazione, sui generis, di una fantasmagorica Bora Bora con tramonti interminabili e le iguana che ti accarezzano la schiena quando sei sdraiato all’ultimo sole…

Addio Lugano bella

Chi ce lo toglie più il paradiso in terra, il bengodi, il paese della cuccagna.

Pomeriggi a gareggiare al beach volley, matinée a disputare tornei di calcetto, serate a sorseggiare aperitivi indossando parures all’ultimo grido e toilettes haute couture.

E quanti castelli di sabbia potremo costruire sotto gli occhi vigili dei nostri amministratori? Saremo felici come una Pasqua! Per carità non nominiamola, mi vedo già le code interminabili per raggiungere il paese del perenne divertimento, la piazza finanziaria del piacere, il rifugio dei peccaminosi senza freno.

Il LAC come uno squalo troneggerà dall’alto del suo marmo guatemalteco.

A proposito, non ci crederete, ma ci sarà anche la roulette russa, se passi davanti al LAC e non ti cade nulla in testa puoi proseguire e arrivare al Casinò, dove puoi fare una puntatina e alleggerirti le saccocce della zavorra che ti avrebbe fatto andare a fondo durante il bagnetto. Scioccone, vedi che pensiamo a te, alla tua incolumità…

La mia Africa…

Con cotante attrazioni un po’ trasgressive e minimaliste, anche Cassis non sarà più costretto ad andare in Africa, sottoporsi ad estenuanti tournée e a dover visitare miniere di diamanti dove gli unici a poterci lavorare sono i bambini. D’altronde sono solo loro a poter entrare negli stretti cunicoli! Sicuramente anche noi riusciremmo ad occupare giovani leve e a trovar loro un lavoretto confacente alla loro statura.

Non so, vendere cocco sulla spiaggia, ripulire la battigia, ripiegare le sdraio, rastrellare la sabbia, tutti lavoretti dove i piccini, non dovendosi abbassare più di tanto, si preservano da lombaggini improvvise. In alternativa alla Glencore, scendi da Montagnola e vieni a suonar la tromba sulla spiaggia, ti divertirai un sacco, altro che Zambia…

…e il tuo divertimento

Otto volante, montagne russe e ruota della morte. Zucchero filato, peluche e cotillons, noi così ce l’immaginiamo il più bel parco giochi del Ticino, altro che Ticino Turismo!

Se la nostra idea ti è piaciuta, digita 28, altrimenti tutti gli altri numeri da 1 a 1000. Buon divertimento!!!! Bon amusement et bonnes vacances!

Viel Spas und schöne gute Ferien! Have fun and a nice holiday!

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