Pamini che prende in giro i giovani

Un’iniziativa parlamentare di Pamini, Morisoli, Denti e Ferrari prende in giro i giovani che avevano manifestato sabato a favore del clima. Volete migliorare il clima? Abbassatevi il riscaldamento, è il sunto della proposta.

Di

Che all’UDC non freghi nulla dell’ambiente è assodato, quasi insultante doverlo dire. Basti solo vedere il rating dell’ecologia nella deputazione parlamentare a Berna, con una Marina Carobbio al 100% verde e un Marco Chiesa completamente all’opposto. Cioè, Chiesa in tutta la sua attività parlamentare non ha mai espresso un parere positivo nei confronti dell’ambiente.

Stessa cosa Roberta Pantani. Un po’ meglio con un 13% di ecologismo per Lorenzo Quadri, applausi.

Ecco perché l’iniziativa, decisamente ridicola, di quattro parlamentari, due dei quali di area UDC, risulta francamente offensiva. Nella pregevole proposta, Paolo Pamini fa della simpatica ironia sui giovani che hanno manifestato, insieme a numerosissimi adulti peraltro, in favore del clima.

Compagni di cordata, oltre al collega Sergio Morisoli, due insospettabili voltamarsina: Franco Denti, appena passato all’UDC, che ha miracolosamente scordato il suo passato verde, e Cleto Ferrari, ex segretario dell’Unione Contadini. Proprio due bei ceffi, che fino a ieri militavano proprio nelle file di chi l’ambiente avrebbe dovuto proteggerlo, roba da chiodi. Evidentemente a certi personaggi delle idee non importa un granché, l’importante è scaldare la sedia per pigliarsi quella decina di migliaia di franchi annui.

L’assunto degli spiritosoni comunque è questo: se i giovani protestano per il riscaldamento climatico, perché non si abbassano il riscaldamento nelle scuole?

Ecco, ribattere a cose del genere è avvilente e fa pure incazzare. Scherzare in maniera imbecille su un riscaldamento climatico che è ormai accertato e supportato praticamente da tutta la comunità scientifica è vergognoso. Personaggi del genere non solo prendono in giro dei giovani cittadini che esercitano il loro sacrosanto diritto alla protesta ma, scherzando, sminuiscono i cambiamenti climatici che già oggi fanno presagire disastri a venire.

Sono sotto gli occhi di tutti i nostri ghiacciai ridotti a un lumicino, le calotte polari che si sciolgono, le estati torride o i geli terrificanti come recentemente nel Midwest statunitense.

Abbiamo visto tutti le montagne di rifiuti e le isole di plastica nel Pacifico. Sappiamo tutti quanto è grave la condizione dell’aria nel sud del Ticino.

Stiamo devastando il pianeta in cui viviamo, e Pamini e la sua compagnia di guitti fanno dello spirito chiedendo ai ragazzi delle scuole di abbassarsi il riscaldamento?

Il comitato dello sciopero per il clima ha rivendicazioni chiare e più incisive cari signori, e cioè:

  1. Rendere gratuiti i trasporti pubblici
  2. Ridurre le emissioni inquinanti da parte delle aziende ticinesi, attraverso una maggiore regolamentazione e interventi sulla fiscalità (chi inquina paga)
  3. Ridurre l’impatto ambientale degli enti pubblici (e quindi anche delle scuole) attraverso una modernizzazione delle strutture e una minore produzione di rifiuti
  4. Trasferire il traffico merci su rotaia (come si dice da anni) per diminuire il trasporto su gomma

Sarà la storia a seppellire chi, contro ogni logica e seguendo solo le liberiste regole del porco guadagno, si ostina a negare i cambiamenti in atto. Cambiamenti che andranno probabilmente a colpire proprio quelle giovani generazioni che oggi protestano e che domani erediteranno una terra distrutta proprio da personaggi del genere.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!