Per un pugno di voti e di click

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Ve la ricordate lo sketch di Totò e Peppino che scrivono la lettera alla Malafemmina perché lasci in pace loro nipote? Ecco. Che siano i Robbiani e i Caggiano a darci lezioni di vita, di buone maniere e di galateo, riguardo all’ospitata di Ruben Notari nello show preelettorale di Matteo Pelli “Sotto a chi tocca” non ci par vero. Sembra una di quelle barzellette da piegarsi in due dalle risate. Paonazzi in viso e senza fiato. Al punto da temere il peggio. Ma, al netto dei fatti e di quanto è accaduto finora, c’è davvero ben poco da ridere.

Partiamo dal signor Caggiano che, al nostro fargli notare i toni non proprio da milord del Nano Bignasca, ci risponde dicendo che, all’epoca della nascita della Lega, quei modi, erano stati usati “nei confronti dei politici arroganti, per denunciare gli intrallazzi della politica e delle istituzioni.” Perfetto. E qual è la colpa gravissima del povero Notari? Aver usato gli stessi toni per denunciare come il Re Sole nostrano, Filippo Lombardi, sia vice presidente della Società Editrice CdT e presidente di TeleTicino ma anche, insieme a Ignazio Cassis, il politico più influente a Berna? E che la sovrapposizione delle due cariche tenderebbero a stridere in qualsiasi altra democrazia occidentale?

No, perché se la colpa è l’essersi comportato da “maleducato senza mostrare rispetto per l’ospitalità ricevuta” come si ostina a scrivere lei, caro Totò, mi chiedo dove sia finito quello spirito legaiolo della prima ora di cui sopra. Forse che ora che a spartirvi le poltrone ci siete voi, l’inciucio alla ticinese è lecito? Lo sa che un cartello come quello dell’Asfaltopoli nostrana era degno di certe mafie italiche, alla fine, a noi poi non così distanti geograficamente? Un suo avversario di campagna elettorale punta l’indice contro la torre in fiamme e lei s’accanisce col dito per lo sporco che ha sotto l’unghia? Povera povera Lega.

Ma fosse solo questo il punto. Perché, se da una parte c’è chi è pronto a far le capriole per un voto in più, dall’altra forse c’è pure di peggio. Come nel caso di alcuni portali d’informazione online. Che per un pugno di click in più, da mostrare con fierezza agli inserzionisti a caccia di spazi pubblicitari perché sono loro che cacciano il grano, non si fanno nessuno scrupolo a pubblicare anche le peggio porcherie, spacciandole per notizie. A volte senza neppure uno straccio di verifica. Come nel caso di Massimiliano Robbiani che a Ruben Notari rinfacciava di campare a scrocco dello Stato.

“Il candidato socialista viaggia con i soldi dell’assistenza” titolava inizialmente Ticinonews.ch. Titolo che dopo essere stato lì il tempo necessario per innescare la polemica, nel giro di una verifica, è stato corretto in “Il candidato socialista viaggia con i soldi dell’A.I.”, anche perché la prima era una balla probabilmente passibile di denuncia.* Povera povera informazione. Ecco qual è il Far West in cui viviamo. Ben altro dall’essere il Paese più bello e corretto del mondo così come qualcuno ancora si ostina a credere. Assomiglia piuttosto a un pantano. Nel quale, a ogni passo, devi fare estrema attenzione a dove metti i piedi. Attenzione agli schizzi di fango, se non di peggio.

*Riportiamo per correttezza la precisazione ricevuta dalla redazione di Ticinonews, la quale afferma che il titolo riportava erroneamente “in assistenza” non per mancanza di verifiche ma perchè così dichiarato, e poi successivamente rettificato, dallo stesso candidato

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