Sergio Morisoli dà i numeri

Morisoli si lamenta del debito ticinese quando responsabile in gran parte di questo è la sua ex datrice di lavoro Marina Masoni, consigliera liberale sempre difesa a spada tratta dall’allampanato UDC.

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Nella graziosa campagnina social di Sergio Morisoli vediamo apparire dei numeri. Sono degli ovali rossi con scritti all’interno, nelle intenzioni del dell’ex liberale, ex La Destra e attualmente UDC, i numeri che lui ritiene importanti.

Sono numeri fantasiosi descritti con colorite teorie che le persone sensate relegano a simpatici sbuffi di folklore. Come per esempio la cifra di 470’000’000, che secondo Morisoli sono i soldi che dovranno restituire i bambini di oggi ( debito?) tra il 2038 e il 2044 (Nel 2123 saremo comunque invasi dai centauriani ma questa è un’altra storia).

Il debitone sarebbe da imputare alle politiche spendaccione del Cantone. “Non gli importa di indebitare con decenni di anticipo chi non c’è ancora e che non ha potuto dire nulla! E’ saltata ormai anche la responsabilità intergenerazionale, spudoratamente: noi spendiamo, loro pagheranno! Salviamo il ceto medio.” Scrive il Morisoli.

A parte il divertentissimo richiamo al ceto medio, che ormai è la passione di tutti, qualcuno dovrebbe ricordargli che quelle politiche del menga, semmai, sono frutto in buonissima parte della Consigliera di Stato poi trombata dagli stessi liberali Marina Masoni. Consigliera per cui Morisoli faceva il tirapiedi portando avanti la sua politica neoliberista.

Ma ciò che lascia perplessi è un post un po’ strano: 2057. Che è 2057? L’anno in cui l’UDC scomparirà in un alone di luce? La cifra che paga alla sua colf? No, nulla di tutto questo. 2057 è, a sentire Morisoli, il numero di ragazzi minorenni che nel 2017 hanno ricevuto cure dell’Organizzazione Sociopsichiatrica cantonale.

Ok, ma perché ce lo dici? Perché citi un organismo statale, tu che lo Stato lo detesti tanto?

Morisoli, proseguendo, ci spiega che i curati in totale sono 9mila e rotti e che dunque, uno su 5 dei curati è minorenne.

Un po’ triste, Sergio, vero, d’altronde i disagi pesichici spesso compaiono durante l’adolescenza, difficile che ti salti fuori una turba a 70 anni. Ma siccome non siamo medici lasciamo a chi di dovere raccontare come funziona il sistema di assistenza sociopsichiatrica in Svizzera.

Dopo avere fatto questa tirata, Morisoli spara lo sloganino: Salviamo il ceto medio per aiutare le famiglie e i giovani.

Cioè, aspetta. In che modo? Come lo salviamo il ceto medio, come aiutiamo le famiglie. Aaah!…ricordo, per esempio promuovendo i tagli agli assegni di prima infanzia AFI e API come successo l’anno scorso insieme alla Lega (leggi qui) (e qui)? Eh si, perché dai, Morisoli, il tuo partito liberista appena può dare una legnata alla fiscalità e promuovere tagli al sociale è sempre stato in prima linea. Parlare di difesa delle famiglie, risulta non solo una farsa, ma proprio una ca*****a pazzesca.

E che dici del tuo consigliere federale Ueli Maurer che strilla sempre al debito e attua tagli per poi gongolare ogni anno su quanto ha guadagnato in perfetto stile Paperon de’ Paperoni? (leggi qui).

Consiglio: vai avanti coi numerini, ma mettici tutti i milioni che alle famiglie, negli anni, avete tolto.

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