Una frittella per il Duce

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I manganelli, quelli fanno ormai parte del passato. Ora tocca alle frittelle. Oggi sono loro lo strumento punitivo scelto da Luca de Marchi, militante di Fratelli d’Italia e consigliere comunale a Mantova, che ha deciso di distribuire a gratis frittelle e biglietti per gli autoscontri di un luna park della zona. Solo ai bambini italiani, però. Perché “prima gli Italiani” vale soprattutto per loro.

Vanno pure loro indottrinati fin da piccini. Come accadeva coi balilla. A suon di frittelle e propaganda politica filofascista. Quello del camerata De Marchi vuol essere un gesto di attenzione verso i bimbi delle famiglie italiane indigenti, dice lui. Perché stranieri e immigrati hanno già fin troppe agevolazioni. E poi giù le mani da un dolce tipico della tradizione mantovana qual è la frittella.

Loro che si mangino latte e riso, baklava o datteri. “Le famiglie mantovane – dice il nostro paladino sovranista – troppo spesso devono rinunciare ai momenti di svago con i figli perché subissate di pensieri riguardanti le difficoltà finanziarie”. E a chi dovesse provare a dire che è razzista lui prontamente ribatte con argomenti d’acciaio. “Le anime belle possono stare tranquille, nessun razzismo, ma priorità: a mio parere vanno aiutati prima gli italiani, che si parli di frittelle, di case popolari o di reddito di cittadinanza.”

Peccato che, proprio com’era accaduto a Lodi (leggi qui e qui), un’iniziativa come questa è francamente da vigliacchi. Perché qui, a essere discriminati sono i più piccoli. Creature inermi, la cui ultima preoccupazione è il colore del passaporto. Ma, poi, come farà il nostro prode consigliere comunale a distinguere gli italiani da quelli che invece non lo sono? Chiederà loro i documenti? Li riconoscerà dai tratti somatici e dal colore della pelle? Scarterà i bambini non meritevoli servendosi di apposite schede segnaletiche o seguendo i nomi di una lista di proscrizione approntata per la bisogna?

Insomma, è chiaro che si tratta dell’ennesima becera e violenta provocazione costruita ad arte per tenere alta la tensione e far dimenticare che intanto l’economia italiana, se proprio non sta colando a picco, quantomeno marcia sul posto. Alla faccia dei proclami di governo. Intanto però ad aver preso di posizione contro “l’operazione frittella” è la stessa leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Mi dissocio nella maniera più categorica dall’iniziativa presa dal consigliere De Marchi, lede l’immagine del partito. Il consigliere la annulli immediatamente e porga le scuse pubbliche o saremo costretti a prendere provvedimenti nei suoi confronti”.

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