8 Marzo: subito in cucina a fare la calzetta

Di

Presto arriverà l’8 marzo. In attesa dello sciopero delle donne del 14 giugno, domani si terrà, alle 11.15, un flash mob in Piazza Dante. E per quante lotte si facciano, per quante speranze si creino, per quante illusioni ci facciamo, la fiaccola dell’oscurantismo, della prepotenza e del pregiudizio brilla sempre.

Il ruolo della donna, che non dovrebbe nemmeno esistere, viene continuamente rimarcato, una specie di marchio di infamia, di memento mori: ricordati che sei donna, e che devi stare al tuo posto. Che il nuovo governo italiano abbia al suo interno dei campioni di becerismo e dei baciapile retrogradi come il ministro della famiglia Fontana lo sappiamo.

A fare rumore, a un giorno dalla festa della donna, una locandina della Lega di Crotone. Che con una serie di proclami, riporta la donna a quel famoso ruolo deciso dai maschi. Nel ridicolo tentativo di stilare l’identikit di chi, secondo i legaioli calabresi, denigra la donna, riescono a elencare una serie di fesserie epocali, che sono invece proprio offensive in se stesse, e ci riportano indietro di decenni.

I giovani militanti (sì, è pure il movimento giovani leghisti) si dimostrano retrogradi e oscurantisti, riportiamo qui l’elenco in modo che possiate farvene un’idea. A offendere la donna sarebbero quelli che:

  1. Sostengono la “ignominiosa pratica dell’utero in affitto”
  2. Sostengono proposte di legge che sostituiscono le parole “mamma” e “papà” con “genitore 1” e “genitore 2”.
  3. Ritengono che la donna “abbia bisogno di quote rosa per dimostrare il proprio valore”.
  4. Sostengono “una cultura politica che rivendica una sempre più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”. 
  5. Contrastano il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”. 
  6. Strumentalizzano la donna “per finalità meramente ideologiche” al solo scopo “di fare la rivoluzione”.

Insomma, chi vuole la parità per le donne, è un rivoluzionario arruffapopoli, dando per scontato che le donne stesse desiderino solo vita e famiglia, disprezzino gay e lesbiche e schifino le quote rosa. Ci manca solo che saltino fuori con la promozione di lavoro a maglia e corsi di cucina per l’8 marzo e siamo a posto.

Il volantino ha ovviamente sollevato numerose critiche. Anche se non stupisce per niente, visto che la frangia della Lega ultracattolica non ha mai fatto mistero della propria omofobia e della ferma coonvinzione che il posto della donna sia in cucina a fare la calzetta allevando figli per rimpolpare l’Italia di tanti piccoli leghisti di pura razza.

Queste sono le istanze dell’estrema destra, che trovano anche da noi, presso personaggi come i mitomani di Helvetia Christiana, una sponda fertile.

A noi, le uniche magliaie che piacciono, sono le tricoteuses della rivoluzione francese, che si portavano il lavoro a maglia nelle piazze delle decapitazioni, per assistere al rotolare di teste nobili senza perdere preziose ore di lavoro.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!