Cara Migros, ti scrivo…

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Moana, ha fatto tutto da sola. Letterina, disegni ma soprattutto l’idea. Quale? Scrivere a Migros chiedendo di “alleggerire” l’imballaggio dei suoi cracker preferiti. “Perché avvolgere le confezioni che sono già nella plastica in altra plastica?”, questo si è chiesta la bimba. Sì, perché Moana ha appena nove anni. E l’unico merito di mamma Christina è stato quello di condividere su Facebook il proposito della figlia.

Così, sarà per la bontà della sua intuizione o forse per l’età della piccola, la lettera scritta da Moana ai vertici della seconda maggior catena della grande distribuzione svizzera, non è passata proprio del tutto inosservata. Anzi, sui social la richiesta è stata condivisa e ricondivisa al punto da diventare virale. Al punto che l’elefante Migros non ha potuto far finta di nulla di fronte alla questione, più che logica, sollevata dalla piccola pulce.

Perché per scartare e mangiare ciò che mi piace tanto devo produrre inutili rifiuti, per di più di plastica? Più che legittimo chiederselo. Soprattutto se la tua missione, il tuo sogno di bambina, è salvare il mondo. E come possiamo tutti noi farlo se non partendo dal nostro piccolo e magari proprio da ciò che infiliamo nel carrello della spesa? L’idea non è certo nuova, ma proprio perché si tratta di un’intuizione tanto semplice quanto efficace, appena si toccano certi colossi sul vivo, ecco che la risposta, anche quando si tratta di avere un maggior rispetto del mondo in cui viviamo, alla fine, non tarda ad arrivare.

E se Migros ha scritto a Moana che ha un piano per ottimizzare ecologicamente, entro il 2020, circa 6’000 tonnellate di materiali vari utilizzati per le confezioni dei suoi prodotti, c’è chi, come Nestlé, ha appena mandato in pensione la vecchia scatola di plastica gialla del Nesquik, proponendone una nuova, di carta, completamente riciclabile. Pure la polvere solubile al cacao è stato rivista nella sua ricetta, tant’è che viene pubblicizzata sulla confezione come “All natural”.

L’impegno a rendere più sostenibili l’imballaggio degli alimenti sembra ormai essere di moda e in linea con la pressione che i consumatori sono riusciti a esercitare con il loro seppur piccolo potere d’acquisto individuale. Piccolo ma molto efficace, tanto che proprio Nestlé ha espresso l’intenzione di eliminare a livello globale tutti gli imballaggi non riciclabili tra il 2020 e il 2025. Buoni propositi che non cancellano ovviamente le montagne di spazzatura e di rifiuti che fino all’altro ieri hanno prodotto, senza nessuno scrupolo ecologico. Ma così va il mondo, cara Moana.

E, a proposito di plastica superflua, è del giorno della Festa della donna il richiamo, proprio da parte di Migros, di una varietà di fette biscottate nelle quali potrebbero trovarsi pezzi di plastica trasparente indesiderata. Ragion per cui non si può escludere il rischio, in caso d’ingestione, di eventuali lesioni o peggio di un soffocamento. A riprova forse che, non sempre, l’accoppiata plastica/cibo è un’accoppiata perfetta. A maggior ragione quando è del tutto superflua.

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