Darei un rene per tornare ai tempi del liceo

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Siamo la generazione bim bum bam che rosica coi ragazzini perchè non ha tirato assieme un cazzo.

È ora di ammetterlo una volta per tutte. Possiamo fare tutti i toni paternalistici che vogliamo con chi non ha l’età di voto e scende in piazza nel 2019, ma la verità è che siamo solo dei nostalgici che non hanno tirato assieme un cazzo e di cui non si ricorderà nessuno.

Siamo i figli dei baby boomers, quelli a cui le cose andavano bene e ci è stato insegnato che sarebbero andate ancora meglio.

Ci siamo fatti i pipponi da spettatori sul ’68 e Porci con le Ali, abbiamo giocato a fare i poeti estinti anche se avevamo ottimi maestri e non oppressori fissati col nozionismo, abbiamo rimpiazzato il giovane Holden con Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo e rimorchiavamo con Baudelaire (non tutti, alcuni sono finiti in Consiglio di Stato), ma la verità è che noi ce la siamo solo spassata. Politica? Impegno? Per quale motivo, coglione: il futuro è radioso.

Credevamo che per sanare le ingiustizie bastasse saltare su un robottone che esce da una piscina e il più aspro dibattito che potevamo fare era se per tifare per la bionda di beverly hills o la mora del minnesota. (personalmente secchiona riccia tutta la vita). poi oh, cazzo, tutti i film c hanno il lieto fine, cosa vuoi che succeda?

Poi mentre ci spaccavamo di canne e birre il mondo ci è cambiato addosso tutto ad un tratto e ci siamo ritrovati ad essere la prima generazione più povera dei propri genitori.

Capite il trauma. E come non bastasse adesso ti spuntano sti ragazzini che nella merda ci sono nati a darti biada. Niente promessa di futuro radioso, solo un mondo che peggiora a vista d’occhio e lo sanno. Cazzo, è sparito anche il lieto fine dalle serie tv e vi beccate i red wedding. Poi puoi reagire solo in due modi: ingollandoti capsule di detersivo o reagendo con quella forza che noi non si ha avuto mai perchè credevamo di non averne bisogno.

Noi ascoltavamo Tupac che diceva che era ora di avere un presidente nero, loro l’hanno avuto e han scoperto che non cambia comunque un cazzo che adesso a governare il mondo libero c’è uno meno maturo di loro.

Ci date un sacco fastidio, ragazzini, perchè siete più pronti di noi per affrontare il futuro. Noi lo si rifiuta in blocco perchè ci avevano promesso che ce lo saremmo mangiato come un’ostrica e cosi non è stato. A voi non vi hanno promesso un cazzo e avete capito subito che le cose ve le dovete prendere con le unghie e coi denti, anche da sti rincoglioniti con la nostalgia del calippo, della Coppa Campioni e del Festivalbar.

Gesù, darei un rene di Pamini per tornare ai tempi del liceo. Anche tutti e due…

Francesco Sottobosco

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