Dopo le franchigie anche tagli agli invalidi

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Un gioco al massacro che non è più un gioco. Con decisioni incomprensibili e vergognose, nonostante le cifre nere, destra e borghesia continuano allegramente a massacrare le classi medie e medio basse. Vittime sacrificali del guadagno e del meno Stato.

Se avevamo ancora bisogno qualche prova per avere la certezza della linea demenziale che il nostro governo di centrodestra sta prendendo, ne abbiamo nuovamente un’igniominiosa prova. Dopo l’aumento delle franchigie, ecco un’altra bella padellata che il Nazionale sbatte in faccia a chi è in fondo alla scala.

Contro il parere del Consiglio Federale e contrastato solo da sinistra e Verdi, il Nazionale, ormai dominato da UDC e borghesi, ha deciso di diminuire le rendite per i figli nell’ambito dell’assicurazione invalidità. Un agire che fa cadere le braccia. Il motivo? Incentivare maggiormente i genitori con numerosa prole ad andare a lavorare. Un taglio dal 40 al 30%, A farne le spese sarebbero soprattutto le persone con un tasso di invalidità oscillante tra il 60 e il 69%.

È come se tu fossi con un piede nella fossa e uno ti tira una badilata in testa per convincerti a resuscitare.

Ma si sa, bisogna fare risparmi, anche se la Confederazione è sempre in cifre nere, risparmi è la parola d’ordine per UDC e liberali, leggiamo da La Regione Ticino:

“La maggioranza del plenum ha giustificato questo provvedimento con la necessità di risparmi – si calcola 112 milioni per l’Ai e 72 milioni per l’Avs – alla luce del debito dell’AI che, pur in diminuzione, sfiora gli undici miliardi.”

E dove si risparmia? E certo, sempre sulla pelle dei poveracci. Gente che vota questi tagli infami, che sono spesso tragedie per le famiglie meno agiate. Stessa cosa in Ticino con la politica masoniana di Vitta. Continui sgravi fiscali che favoriscono praticamente solo i ricchi, continui tagli al sociale in nome del risparmio, continue cifre in attivo a consuntivo, dopo aver spaventato la gente sventolando lo spauracchio dei debiti l’anno prima.

A un certo punto viene davvero da chiedersi cosa vogliono gli svizzeri e i ticinesi, continuando a votare una classe politica di centrodestra, che continua a ballare sulle loro ossa in una macabra danza. Una politica veramente disumana, che colpisce chi non può difendersi, persone per cui nessuno, a parte la sinistra, muove un dito.

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