Dove sono spariti i candidati UDC?

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Sei un candidato in gamba? Lo decide la dirigenza UDC, che pubblicizza soltanto i profili che le vanno a genio, mettendo nell’angolo tutti gli altri.

O almeno è quello che si chiede il Giornale del Ticino, in un articolo che commenta la pubblicità elettorale dell’UDC

“Il 7 aprile, ci saranno le elezioni cantonali in Ticino. L’attuale Consiglio di Stato ticinese è composto di due rappresentanti della Lega, un PLR, un PPD e un PS. Mentre il proposito della Lega dei ticinesi è di riconfermare i suoi Norman Gobbi e Claudio Zali, il PS mira a ottenere un secondo seggio e a piazzare così una donna in governo. Il doppio seggio della Lega è bersaglio anche degli altri partiti. Oltre al Consiglio di Stato, si vota anche per rinnovare i 90 membri del Gran Consiglio. Oggi constatiamo però che l’UDC ticinese ha diffuso una pubblicità con soli 13 candidati su 89. Ci domandiamo dunque dove siano finiti i 76 candidati mancanti… magari voi lo sapete?”

In effetti, ci si domanda quello che nemmeno velatamente insinua il Giornale del Ticino, ovvero che fine abbiano fatto gli altri 76, coloro che in gergo si chiamano “ripiena”, ovvero persone che servono solo a riempire le liste, come la terra riempie le ripiene appunto, il cui scopo è solo sostenere i candidati di punta.

Inutile dire che questo modo di fare risulta però sgradevole e arrogante, oltre che offensivo. Molti candidati lo sanno di non essere realmente credibili o papabili, ma sbatterglielo in faccia così è proprio antipatico. Evidentemente, come ci ha appena insegnato Sergio Morisoli (leggi qui), la sensibilità non è proprio una qualità molto presente in casa UDC.

Anche perché poi, a decidere quali sono i candidati veramente in gamba, dovrebbe essere il popolo votante, e non la dirigenza dell’UDC, che con questo agire, taglia automaticamente le gambe a coloro che comunque aspiravano a fare in qualche modo strada all’interno del movimento.

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