Forti con i deboli e deboli con i forti

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Basta con questa storia degli italiani xenofobi e razzisti. Chiamiamo le cose con il loro nome. Anche se non è detto che se ne esca meglio.

“Xenofobia” (da xenos = straniero, e phobos = paura) è il termine che indica la paura dello straniero.

Ma l’italiano, quel tipo di italiano, quello di “è finita la pacchia”, non ha mica paura dello straniero. Anzi spesso lo ama, lo idolatra, come quando lo vede andare in goal, o cantare sul palco, o recitare in un film. Lo adora.

Neri, bianchi, gialli, africani, slavi. Vanno tutti bene in quel caso. Lì non c’è xenofobia, non c’è paura dello straniero, né razzismo. Anzi, c’è voglia di fare il selfie con lo straniero. Quindi no, l’italiano non è xenofobo.

In quegli italiani la fobia, la ripugnanza per gli stranieri, c’è. Ma c’è solo per alcuni stranieri. E perfino per alcuni italiani. E ha anche un nome, questa paura. 
Si chiama “Aporofobia” (da à-poros = povero, e phobos = paura). Paura del povero. O meglio, ripugnanza per il povero. Per il debole.

La discriminazione che fanno non è quindi etnica, ma economica.

E non sono nemmeno razzisti, quegli italiani. Anzi, al contrario per loro i poveri sono tutti uguali. Fanno tutti schifo allo stesso modo. Stranieri e italiani.

Ti chiami Fabrizio Corona e hai evaso milioni di euro? Ti amo, ti imito, ti difendo perché con te i giudici sono stati troppo severi. Ti chiami Silvio Berlusconi e hai evaso milioni di euro? Ti voto per 20 anni, sei solo una vittima dei giudici cattivi. Ti chiami Matteo Salvini e guidi un partito che ha rubato 49 milioni di euro? Sei il mio Capitano.

Ti chiami Tonino, non hai una lira e rubi elettrodomestici da 50 euro nelle case? Se ti becco ti ammazzo. E se qualcuno ti ammazza fa bene.

Qual è la differenza tra Tonino e Corona? Chi ruba di più tra Tonino e la Lega? O tra Tonino e Berlusconi? Quante case deve svaligiare Tonino, quante vite gli servono, per rubare tutto quello che rubano ricchi e potenti in un solo mese della loro vita? Però Tonino va giustiziato sul posto. Senza pietà. Corona va seguito su Instagram.

E quante vite occorrono a un piccolo spacciatore per guadagnare quanto i mafiosi che lo riforniscono? Però è lo spacciatore il problema, non il trafficante.

Nel 2017 Amazon ha pagato in Italia tasse per 3 milioni di euro; Facebook 260mila euro (non 260 milioni, 260mila euro); AirB&B ha pagato 60mila euro (non 60milioni, 60mila euro); TripAdvisor 20mila euro.

Cioè se 4-5 extracomunitari super ricchi non pagano miliardi di tasse va tutto bene; ma se un disgraziato morto di fame, pure lui extracomunitario, prova a sbarcare qui allora no, affogasse in mare, tornasse nei campi di concentramento libici, perché 2,5€ al giorno sono troppi.

Quindi sì, c’è paura in Italia. Ma dei poveri, non degli stranieri. E sì, c’è discriminazione in Italia. Ma di classe, non di razza.

Aporofobi e classisti. Non xenofobi e razzisti.

Clementi e comprensivi con i potenti, inflessibili e implacabili con i deboli.

Forti con i deboli e deboli con i forti. Non altro.
Il punto, è capire cosa sia peggio.

Emilio Mola

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