Franchigie sempre più care, le soluzioni

Si continua a parlare di costi della casse malati, premi e franchigie aumentano regolarmente, e questa è una certezza che ci accompagna ad ogni inizio anno. Le soluzioni ci sono, basta votarle.

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Mentre gli svizzeri sono sistematicamente asfissiati dai premi di cassa malati, il parlamento con la maggioranza UDC e liberale, liberali sempre più indistinguibili dai colleghi democentristi, ha aumentato la franchigia minima di 50 franchi.

L’UDC, quella di Morisoli, che parla di famiglia e carità, mostra, se ce ne fosse bisogno, la sua vera faccia. Una faccia che ha una smorfia sprezzante nei confronti del famoso ceto medio e che favorisce, come al solito, chi di soldi è già pieno.

Ma franchigie più alte cosa vuole dire? Semplice, che pagheremo di più prima che entri in gioco l’assicurazione, ma soprattutto che quei 50 franchi poi potranno aumentare nei prossimi anni con un sistema di automatismi. E che aumenteranno non è un’ipotesi, ma una certezza, come è una certezza il continuo aumento dei premi che sta strangolando le economie domestiche.

Franchigie più alte non vuole solo dire mettere in difficoltà chi ha meno soldi, ma anche penalizzare i malati cronici o coloro che sono meno in salute, incolpevoli vittime di un sistema profondamente iniquo, che come al solito favorisce i ricchi, perché i premi, lo sappiamo bene, non sono calcolati in base al reddito come le tasse, ma sono uguali per l’operaio come per il direttore di banca.

Le soluzioni ci sono, e sono già state bocciate dagli svizzeri, truffati dalla pubblicità delle casse malati (che abbiamo pagato noi): cassa malati unica federale, regolamentazione dei costi di medici e case farmaceutiche, premi ancorati al 10% del reddito disponibile come proposto dal PS. Insomma, cambiare si può, ma bisogna volerlo. L’idea che tutto questo circo di soldi sulle nostre spalle si fermi è davvero pura utopia, lo sappiamo tutti. Perciò cerchiamo di non farci fregare alla prossima votazione.

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