Franco Lorenzoni e l’educazione “controvento”.

«I bambini ci guardano»: Franco Lorenzoni torna in libreria con le sue esperienze educative «controvento».

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Siamo in una classe di terza elementare, vale a dire in un gruppo composto da bambini di 9 anni. E’ il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive. Nei conversari riassuntivi (sulla stagione appena trascorsa) e introduttivi («cosa faremo quest’anno?») emerge con prepotenza un concetto, anzi: un’immagine. Molti allievi raccontano della fotografia di Aylan, quel bambino siriano morto affogato sulla spiaggia e immortalato a Bodrum, un fotogramma che ha scosso le coscienze di tutto il mondo.

Inutile qui aggiungere che l’argomento sul quale concentrare sforzi e attenzioni è subito scelto: verrà affrontato il tema delle migrazioni. E lo si farà alla maniera che i lettori hanno già conosciuto con il primo libro del maestro Franco Lorenzoni, quel «I bambini pensano grande» stampato da Sellerio un po’ di anni fa e che ha lasciato il segno. Lo si farà con una strategia che privilegia e antepone gli allievi, che parte dalle loro domande, sempre chiare e nette. Una modalità che non esclude il sapere (le cosiddette «materie») ma anzi lo eleva a strumento irrinunciabile. Perché studiando di migranti si passa (o arriva) ad altri momenti cruciali della storia dell’uomo, perché quando il mondo vero entra in un’aula tutte le cosiddette materie assumono altre sembianze e diventano utili strumenti per capire. La matematica, ma anche l’italiano, e la geografia, e la storia. La vita, che è «fuori dall’aula»: tant’è che in classe arrivano i genitori provenienti da altre Nazioni, e continenti. E questo inizia a spiegare il sottotitolo del libro: quell’andare controvento vuole anche dire aprirsi al mondo.

«I bambini ci guardano» è un diario di scuola, scritto su più anni; dopo i migranti di terza e quarta ecco per la quinta un altro tema di quelli tosti: la pace e la guerra, le connessioni tra questi due mondi. Un viaggio ricco di grandi incontri (Pericle, Socrate, Aristofane, Gandhi e Martin Luther King). Infine ma non ultimo ecco un paio di intermezzi, o «variazioni», che permettono di capire fino in fondo chi è l’autore di questo libro e perché nella sua vita ha operato determinate scelte. Citiamo qui semplicemente i titoli di queste «variazioni»: «Dove si nasconde la matematica» e «La solitudine delle consonanti».

Il libro di Lorenzoni è una boccata d’aria fresca, anche per chi è lontano dalle aule scolastiche. Perché a fare da sottotesto è una qualità oramai introvabile nel nostro vivere d’oggi: la voglia di futuro, il desiderio di un domani migliore del presente. Detta così, nemmeno stona il titolo di questo libro, che riprende pari pari un gran bel film di Vittorio De Sica, del 1944. Allora la voglia di futuro era lampante, qui inizia a fare capolino. Anche grazie a Lorenzoni ed ai suoi allievi.

«I bambini ci guardano: una esperienza educativa controvento», 2019, Franco Lorenzoni, ed Sellerio, 2019, pag 269. Euro 14,00.

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