Gaszebo – Gli eventi in Ticino dall’8 al 14 Marzo

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“Io che sono una foglia d’argento, nata da un albero abbattuto qua, e che vorrebbe inseguire il vento, ma che non ce la fa. Oh, ma che brutta fatica. Cadere qualche metro più in là. Dalla mia sventura, dalla mia paura. È un volo a planare. Per esser ricordati qui. Per non saper volare. Ma come ricordarlo ora? Non sono una signora! Una, con tutte stelle, nella vita.” È con i versi di una canzone di Loredana Bertè che vogliamo fare gli auguri a tutte le lettrici di GASzebo. A voi che siete alla costante ricerca del giusto equilibrio che vi permetta (prima o poi) di spiccare il volo. Voi, foglie d’argento e d’oro, che siete l’altra metà del cielo, date un’occhiata alla nostra selezione d’appuntamenti per i prossimi sette giorni sette, sette proposte pensate per sfuggire al grigiume e al logorio della vita moderna. E se casomai vi avanzasse del tempo per scriverci o per proporci voi un concerto, un incontro o uno spettacolo teatrale fatelo a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 8 marzo 2019 “Incontro con la scrittrice Elvira Dones”

È a cura di Patricia Barbetti l’incontro con la scrittrice di origini albanesi Elvira Dones che, nel 2007, ha pubblicato “Vergine giurata” da cui è stato in seguito tratto il film omonimo. La storia è quella di Hana che lascia l’Università per tornare dallo zio malato, nelle montagne del Nord dell’Albania. Un atto d’amore ma anche un sacrificio perché, rifiutando un matrimonio combinato, decide di diventare – per le leggi del Kanun albanese – una Vergine giurata. Nelle vesti di uomo è libera, ma rinnega così la sua femminilità. L’onore della famiglia è salvo, finché non decide di partire e lasciare l’Albania. La conferenza, in occasione della festa della donna, è alle 18.00, alla Biblioteca Cantonale di Locarno.

www.sbt.ti.ch/bclo

Sabato 9 marzo 2019 “Il cane, la notte e il coltello alla Cambusa”

Alle 20.30 a Locarno, la nuova produzione di Cambusateatro: “Il cane, la notte e il coltello”. La storia in questione parla di un incubo. Il protagonista si trova senza sapere come su di una strada di un paesino a mezzanotte con un leggero malore allo stomaco probabilmente dovuto alle ostriche. Mentre si sta chiedendo come mai è lì e come ci sia arrivato incontra un uomo che cerca il suo cane, dopo poco l’uomo cercherà di sbranarlo. Senza alcuna spiegazione, come in un sogno, il protagonista lo ucciderà con un coltello spuntato dal nulla. Il protagonista viene maledetto dal moribondo in una lunga scena di morte grottesca. Ma questo è solo l’inizio di percorso onirico in cui il protagonista si troverà a fuggire da abitanti cannibali molto affamati. Una fuga nel corso della quale incontrerà una ragazza e l’amore.

www.cambusateatro.com

Domenica 10 marzo 2019 “Brutto! Al Foce per la rassegna Home

Per la rassegna Home, va in scena “Brutto!” Lette, il protagonista, scopre che tutti lo ritengono brutto e che con la faccia che si ritrova, per quanto bravo sia a inventare nuove tecnologie, non riuscirà mai a vendere niente. Realizza così che secondo i canoni estetici correnti, apparire belli a tutti i costi è l’unica chiave che ti può garantire il successo. La decisione è presa: si sottoporrà ad un intervento di chirurgia estetica. Uno spettacolo, quello di Marius von Mayenburg per la regia di Simon Waldvogel, che sfida attori e pubblico sul piano dell’apparenza. L’apparenza diventa l’unica possibile verità, mentre assistiamo, impotenti e complici, alla cancellazione delle differenze e di ciò che ci rende davvero unici. Alle 17.00 al Teatro Foce di Lugano.

www.m-a-t.ch

Lunedì 11 marzo 2019 “Warren Vaché & John Allred Quintet al Jazz Cat Club”

Due mostri sacri del jazz mainstream e swing contemporaneo Warren Vaché e John Allred vanno in scena alla 20.30 al Jazz Cat Club di Ascona. Perfetta incarnazione dell’artista gentiluomo e giramondo, il trombettista newyorkese Warren Vaché è noto per il suo stile modellato assorbendo le lezioni di artisti del calibro di Louis Armstrong, Clifford Brown e del suo maestro Pee Wee Erwin. Un sound, il suo, fatto di sonorità calde e avvolgenti condite da una tecnica sopraffina, qualità che non mancano neppure a John Allred, virtuoso del trombone che ha lavorato con tutti i migliori esponenti dello swing classico, da Clark Terry a Wynton Marsalis, da John Pizzarelli a Scott Hamilton. Per una splendida serata all’insegna dello swing.

www.jazzcatclub.ch

Martedì 12 marzo 2019 “Presi per il naso: alla scoperta del senso dell’olfatto”

Fra tutti i sensi, l’olfatto, è sicuramente il più inafferrabile. Un odore può deliziare, eccitare o ripugnare, spingerci all’abbraccio o suscitare tristezza, evocare ricordi, senza che si possa esprimere a parole il perché. Il nostro naso, così silenzioso e discreto, è dotato di una fisicità che non cessa d’imbarazzare e incuriosire. Anche il campo della nostra immaginazione ne risulterebbe ridotto. Ma né l’ambiente, né l’esperienza, né la cultura ci hanno insegnato a prenderci cura della varietà degli odori. Esplorato dalla letteratura, dalla filosofia e dalle scienze, l’olfatto è il tema della conferenza che, alle 18.00, vedrà Giovanni Pellegri protagonista al centro diurno Casa Andreina di Lugano. Per la serie: non c’è più cieco di chi non vuole annusare.

www.unitas.ch

Mercoledì 13 marzo 2019 “Il padre al Teatro di Locarno”

Alessandro Haber e Lucrezia Lande Della Rovere sono i protagonisti, genitore e figlia, de “Il padre”. Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, gli propone di andare a vivere con lei e il marito. Anna crede che sia la soluzione migliore. Ma le cose non vanno esattamente come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza. Andrea non molla, nonostante lo spaesamento prodotto da una memoria che inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Alle 20.30 al Teatro di Locarno.

www.teatrodilocarno.ch

Giovedì 14 marzo 2019 “Tartufo al Teatro Sociale”

L’attore Giuseppe Cederna porta in scena, a Bellinzona, Molière. Tartufo, emblema dell’ipocrisia, indossa la maschera della devozione religiosa e della benevolenza per raggirare e tradire il suo benefattore Orgone. Tartufo è un arrivista che veste i panni del virtuoso in odore di santità e Orgone è colui che gli regge lo specchio in un gioco di oscura manipolazione e di dipendenza affettiva. Tartufo è scaltro, affascinante, pericoloso. I suoi gesti e le sue espressioni tradiscono una natura sanguigna, depravata. Oscena. Una commedia capace di unire la satira corrosiva alla profonda riflessione sull’animo umano e sui valori che reggono il nostro vivere comune. Una pièce la cui contemporaneità sta nel rappresentare la crisi della nostra società moderna dilaniata tra materialismo senza senso e spiritualità fanatica. Alle 20.45, al Teatro Sociale.

www.teatrosociale.ch

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