Il kebab e l’odio islamico in Ticino

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Che l’UDC e la Lega, soprattutto pilotati da Lorenzo Quadri e Giorgio Ghiringhelli, siano arrivati un po’ al limite del delirio, non siamo gli unici ad averlo notato. Complice la fregola elettorale, alcuni vanno un po’ lunghi e straparlano persi nei loro deliri.

In un pezzo sul Mattino della Domenica, che tira di nuovo in ballo le farsesche dichiarazioni di re Sbröja sulle presunte contaminazioni islamiche a base di kebab nel carnevale luganese, cogliamo tutta la follia del pensiero UDC-leghista.

È un meme* della pagina “Il Ticinese medio”, blog satirico molto seguito, a fare notare la demenzialità dei concetti. Nella pagina del Mattino, leggiamo una serie di “pareri”, naturalmente dei soliti personaggi, che con l’Islam, gli stranieri o qualsiasi cosa non sappia di luganiga, hanno un pessimo rapporto. Da Giorgio Ghiringhelli (abbiamo bisogno di sapere il suo parere?) a Leila Guscio, a Nicholas Marioli. In tutto sto bailamme, persino Claudio Mesoniat, figura legata a Comunione e Liberazione, un tizio che, per capirci è pappa e ciccia con Dio, arriva un po’ a ridicolizzare la cosa.

A emergere virtuosamente nel mucchio invece, come ci fa notare Il Ticinese Medio, il testo di Roberta Soldati, candidata al Consiglio di Stato per l’UDC. Ricordiamo che alla base di tutto c’era l’idea di Sbröja che il kebab sostituisse etnicamente il risotto al carnevale, ma la Soldati, in preda a pruriti tra il religioso e l’islamofobico spinto, parte in una filippica isterica che probabilmente lascia perplessi anche i leghisti:

“Le nostre tradizioni devono essere maggiormente preservate e non sacrificate in nome di un buonismo che ci toglie la nostra identità e mina le nostre radici. La storia recente dimostra che noi svizzeri abbiamo sottovalutato le conseguenze di molte decisioni che abbiamo preso, e ora ci tocca correre ai ripari. Per questo motivo dobbiamo stroncare sin da subito tutti i simboli e messaggi di odio islamici utilizzati per scopi politici e conquista territoriale, che mettono in pericolo le libertà altrui.”

Dove veda la Soldati, novella monaca di Monza in preda a frenesia religiosa, in Ticino e in Svizzera, odio islamico in un innocuo e succulento kebab non lo sappiamo veramente, anche sforzandoci. Forse, da buonisti che siamo, sottovalutiamo pericolosissimi segnali, come il proliferare di take away turchi, o baracchini thailandesi e giapponesi, forieri di un degrado religioso e politico che ormai ci sta cancellando tutti.

Robertina, comunque, rilassati, ce la sentiamo di rassicurarti, in fondo si parlava solo di kebab. Cosa dovremmo dire allora dell’insidiosa pizza, che ha colonizzato tutto il mondo?

*immagini tipiche dei social con frasi satiriche o umoristiche

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