Il Nazionale ha approvato le unioni gay? Parliamone!

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Sarà un problema per taluni leggere sul foglio ufficiale: Marco e Roberto si sposano o Lucrezia e Priscilla vi invitano con piacere al rinfresco per il loro matrimonio. Sarà dura e non so come ce la potranno fare, come riusciranno a superare questo trauma indotto da una votazione scellerata e irresponsabile.

Diritti ai gay? Che fretta c’era!

Mah, vogliamo fare i fighi? Guardate che non c’era bisogno, sono ancora in tanti nel mondo a fregarsene dei diritti dei gay e sinceramente potevamo continuare così anche noi.

Infatti in ben 80 Oaesi l’omosessualità è ancora fuorilegge: in Iran si va incontro alla pena di morte, come nello Yemen, in Mauritania e Sudan; in Arabia Saudita ad essere gay si rischia il carcere, frustate, l’internamento in cliniche psichiatriche e amputazioni; in alcune regioni della Nigeria, basta essere sostenitore di un’organizzazione gay per finire in prigione anche 10 anni, in Uganda gli omosessuali rischiano l’ergastolo e in Somalia vige per loro la pena capitale e di solito li impiccano, li lapidano o li buttano da torri. Nei Paesi islamici l’omosessualità è punita con la morte e nel Brunei è appena stata istituita la lapidazione per i gay.

Da noi possono girare liberamente e perfino utilizzare le stesse toilette!

Nel 2018 l’India ha depenalizzato l’omosessualità.

Retrogradi! Noi abbiamo fatto la stessa cosa, ben 76 anni prima…

In Francia fino al 1791 l’omosessualità era considerata un crimine e in Italia fino al 1890 e negli Stati Uniti hanno annullato tutte le leggi che vietavano i rapporti tra persone dello stesso sesso nel 2003.

Trogloditi! Da noi è ben tollerata, un po’ come il glutine e il lattosio…

Nel 2011 l’esercito americano arruola persone dichiaratamente gay, prima si utilizzava la pratica “Don’t ask, don’t tell”.

Da noi è tanto che lo possono tranquillamente fare, basta non dirlo!

In Iran sono stati impiccati o lapidati 4000 omosessuali negli ultimi trent’anni di Repubblica Islamica.

Che vergogna, da noi non si impicca più nessuno!

In alcuni Paesi, Iran compreso si usa la barbara punizione di gettare gli omosessuali da edifici alti o da torri.

Che orrore! Noi non abbiamo torri alte…

In USA continua la pratica ”cura i minori gay” al momento sono 57mila i ragazzi fra 13 e 17 anni ad essere in trattamento, proprio come se il loro orientamento sessuale fosse una malattia.

La terapia di “conversione “ o ri-orientamento sessuale, praticata anche da consiglieri spirituali o figure religiose, è ben radicata e ad oggi sono 700mila gli adulti LGBT che sono stati sottoposti alla cura, ma potrebbe essere presto proibita.

Che vergogna! Da noi essere gay non viene pagato dalla cassa malati e quindi non è una malattia! Vengono però allontanati da anziani, bambini e donne in gravidanza per precauzione…

Nel 2017 vi fu uno “sterminio gay” in Cecenia, si sono formati dei campi di concentramento in ex caserme militari dove venivano deportati per non seguire un orientamento sessuale tradizionale. Spesso gli omosessuali in Russia vengono emarginati o finiscono a fare almeno 5 anni di lavori forzati nella steppa.

Noi non abbiamo la steppa, vanno dallo psicologo o in istituti protetti!

In alcune città gli omosessuali vivono in quartieri ghetto. Castro a San Francisco, Village a New York, zona Les Halles, dietro il Centre Pompidou a Parigi, Soho a Londra, la Chueca a Madrid, a Barcellona tutto il centro città e a Milano nel triangolo Porta Venezia – Lambrate – Sesto San Giovanni e la prima area commerciale in via Sammartini vicino alla Stazione Centrale, dopo un periodo di grande successo la gay street milanese ha subito un degrado

Da noi li si tollera in tutta la città e se ci vengono incontro non cambiamo strada, al massimo svoltiamo a destra…Sono persone anche loro!

Nel 2018 vi sono ancora ristoranti ostili agli omosessuali che scrivono sullo scontrino frasi omofobe(ROMA 21 luglio 2018) o che scacciano gli omosessuali dal locale(Bologna 7 luglio 2018).

Che incivili! Noi non ci alziamo se si siedono due tavoli più in là…

In Israele viene riconosciuto il matrimonio gay purchè celebrato all’estero.

Esagerati! A noi va bene anche a Zurigo o a Ginevra…

In Francia i matrimoni omosessuali contratti in 5 anni sono 40mila.

Che esagerazione e che gran smania! Da noi non si ama la gran folla…

Ed ora noi ci pregiamo del fatto di permettere agli omosessuali di contrarre matrimonio?

Che popolo! Si, però: zero damigelle, nessuno strascico e niente tiara!

Al massimo un po’ di riso cotto in tasca. È più discreto…

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