Medacta in Borsa? Bell’affare

Di

“Quindi sa cosa faccio? Affitto degli uffici a Como e man mano che mi obbligassero a non rinnovare il permesso ai miei ingegneri italiani, li faccio lavorare dall’Italia e non assumo neanche uno svizzero”

Questo scriveva Alberto Siccardi, fondatore di Medacta, in un’intervista al Corriere di Como un anno fa. Questo signore, generoso finanziatore delle campagne UDC sarà quotato in borsa, perché fa un sacco di soldi. Esempio di imprenditoria? Certo come Gobbi è esempio di carità cristiana per i migranti.

Qual è la struttura di Siccardi, chee attualmente conta più di 500 impiegati? Beh, un’industria di punta che produce protesi mediche e che impiega, come ammette lui stesso, più del 70% di manodopera frontaliera. Un’azienda tutta famigliare, con il figlio Francesco che è diventato CEO l’ottobre scorso, e i figli Alessandro responsabile della catena di approvigionamento e Maria Luisa nel CdA. Papà Alberto dichiarava infatti in un’intervista alla Provincia di Sondrio:

“…Il 70% dei miei dipendenti è italiano, anche se sono un uomo di destra. Voglio dare la precedenza agli svizzeri perché mi sembra giusto che se sono nella Confederazione e se c’è un disoccupato, penso prima a lui. Io do la precedenza agli ingegneri svizzeri pagandoli di più…”

È gentile Siccardi ad ammettere che gli uomini di destra, si suppone solitamente, non danno la preferenza agli Svizzeri. Allora davvero Prima i Nostri? Un attimo. Siccardi poi si lamenta che questi ingrati a volte se ne vanno, anche se li paga di più, ma quanto di più?

“…ma uno su cinque scompare e va in disoccupazione dopo un anno di lavoro pur avendo un posto, perché questo status gli comporta dei vantaggi. La legge glielo consente per diciotto mesi. Un ingegnere appena laureato al Politecnico di Milano da noi prende almeno 3’000 franchi lordi, che al netto sono circa 2’250 al primo impiego. Dove li trova simili stipendi in Italia?”

2250 franchi netti di stipendio? Ci piacerebbe sapere quanti controlli ha fatto l’ispettorato del lavoro presso la Medacta, un’azienda che ha tassi di crescita annuali del 15%, praticamente basati su salari al limite del decoro e su tutti i vantaggi che porta il frontalierato.

E i famosi ingegneri svizzeri? Alcune testimonianze parlano di 3’500 franchi di base al mese.

Insomma, una struttura simil-Luxury Goods, che trae vantaggio dalla fiscalità e dalla posizione, sfrutta la manodopera ed elargisce stipendi indecenti.

Questi sono gli imprenditori dell’UDC, avari quanto astuti e pronti a lucrare sulla pelle di tutti.

Una nota di colore per concludere? Siccardi è anche campione di primanostrismo quando deve chiamare qualcuno a fargli i lavori in casa, scriveva nel 2012 Libero D’Agostino sul Caffè:

“…Ma il vero campione del ricorso ai padroncini di ogni qualifica, è (…), Alberto Siccardi (…). Il ricorso della Medacta a tali prestazioni riempie paginate dell’elenco*. Certo molti interventi specialistici, difficili da reperire sul mercato locale, ma forse un po’ meno specializzati sono la posa di pavimenti, l’installazione di serramenti, i lavori di lattoneria e falegnameria, la realizzazione di wc e spogliatoi. Ma Siccardi, autentico paladino dell’antieuropeismo, ricorre a specialisti italiane persino per la manutenzione del giardino di casa.”

Probabilmnte anche qui avrà chiesto a ditte svizzere che si sono rifiutate, ca va sans dire…

*per elenco ci si riferisce, come scritto dal caffè, all’AIC, ovevro all’Associazione interprofessionale di controllo, dei cosiddetti “committenti notificati”, ossia privati cittadini, ditte artigiane e imprese ticinesi che danno lavoro ai “padroncini” italiani. 

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!